Continua a far discutere l’episodio del possibile fallo di mano nel finale del derby tra AC Milan e Inter, ma dai vertici dell’Associazione Italiana Arbitri arriva una posizione chiara: la decisione dell’arbitro Daniele Doveri di non assegnare il calcio di rigore è stata ritenuta corretta.
L’episodio contestato si è verificato al 95° minuto, quando il pallone ha colpito il braccio del centrocampista rossonero Samuele Ricci all’interno dell’area. Dopo il controllo del VAR, però, il direttore di gara ha deciso di lasciare proseguire il gioco.
La valutazione dell’AIA
Secondo quanto filtra dagli ambienti arbitrali, il braccio di Ricci era in fase di rientro verso il corpo e non aumentava in maniera innaturale il volume del corpo. Proprio per questo motivo non sono stati ritenuti presenti i criteri necessari per assegnare il calcio di rigore.
La spiegazione ufficiale dovrebbe essere illustrata anche durante la trasmissione Open VAR, dove vengono analizzati gli episodi arbitrali più discussi della giornata di campionato.
Il parere degli esperti
Anche l’ex arbitro ed esperto arbitrale di DAZN Luca Marelli ha confermato la correttezza della decisione presa in campo.
Secondo Marelli, il movimento del braccio del giocatore rossonero era chiaramente a chiudere e non a ostacolare il pallone, motivo per cui l’intervento non poteva essere considerato punibile secondo il regolamento.
Il silenzio dell’Inter
Nonostante le proteste iniziali nel finale della partita, dall’Inter non sono arrivate polemiche ufficiali dopo la gara. Anche l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha preferito non alimentare il caso arbitrale, accettando il verdetto arrivato dalla sala VAR, dove erano presenti gli arbitri Rosario Abisso e Marco Di Bello.
La partita è così terminata con la vittoria del Milan per 1-0, un risultato che ha permesso ai rossoneri di ridurre il distacco dalla vetta della classifica e riaprire parzialmente la corsa al titolo.
