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Vendita San Siro, Fratelli d’Italia: “Pronta mozione contro Milan e Inter”

Vendita San Siro, Fratelli d’Italia: “Pronta mozione contro Milan e Inter”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Milano attacca il Comune per la vendita di San Siro a Milan e Inter dopo l’apertura delle indagini da parte della Procura meneghina.

L’indagine in corso avviata dalla Procura di Milano sui possibili illeciti commessi sulla vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan accende anche il dibattito politico. Fratelli d’Italia, partito che si trova all’opposizione all’interno della giunta meneghina, lancia le sue accuse contro il Sindaco Beppe Sala, e sulla delibera che ha portato alla cessione dell’impianto ai due club.

Come riportato da Calcio e Finanza, il capogruppo milanese del partito di Giorgia Meloni, Riccardo Truppo, ha rilanciato la possibilità di portare ai voti una mozione che annulli la delibera di vendita dello stadio:

“La delibera è nata male, sotto i peggiori presupposti, ci sono state tante perplessità in tutto il suo lungo iter, quindi certamente si può pensare a una mozione, che in autotutela, annulli la delibera a seguito di questi guai giudiziari che stanno venendo al pettine. Penso che potrebbe essere il modo migliore per salvaguardare gli interessi dei cittadini e per paradosso anche dei club. Speriamo che almeno questa volta il sindaco Sala non appaia e non dichiari che non sapeva nulla di quello che succedeva, ma sappia dare delle spiegazioni circoscritte e circostanziate rispetto a quello che facevano i suoi assessori o anche dirigenti rispetto a queste vicende”.

Vendita San Siro, la replica di Sala

La riposta di Beppe Sala, primo cittadino di Milano, è arrivata tramite i social. Il sindaco commenta così le indagini in corso:

“Come sempre, quando si cambia qualcosa di importante in città, si creano divisioni e si generano rimpianti. Abbiamo ipotizzato la ristrutturazione dello stadio esistente. La posizione dei club era ed è però chiarissima: o uno stadio nuovo o via da Milano. Meglio Milano con uno stadio nuovo o Inter e Milan a San Donato? lo sono per la prima ipotesi. Credo anche la stragrande maggioranza dei milanesi. Il prezzo? Si sarebbero potuti vendere a un prezzo diverso. Abbiamo fatto fare una doppia valutazione. La prima dall’Agenzia delle Entrate, che ci ha indicato un prezzo che è stato poi quello sul quale si è raggiunto un accordo. La seconda da Politecnico e Bocconi, che addirittura hanno ipotizzato un prezzo più basso. Più di cosi”.

 

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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