Il Milan affronta l’Udinese a San Siro nella 32° giornata di Serie A. Alla vigilia della sfida Max Allegri è intervenuto in conferenza stampa. Le parole dell’allenatore rossonero.
Milan, Allegri presenta la sfida contro l’Udinese
Alla vigilia di Milan-Udinese, Massimiliano Allegri ha risposto alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa di Milanello.
Giocare in casa.
“Sì può essere un fattore. Abbiamo passato una settimana dopo la trasferta di Napoli, dove la squadra ha fatto anche una buona partita. Il risultato condiziona il giudizio. Da qua alla fine deve regnare l’equilibrio, mancano ancora un po’ di punti all’obiettivo, un passo alla volta bisogna arrivarci. Ci sono dati oggettivi: nelle ultime 3 partite abbiamo perso due volte in trasferta, da Parma ad oggi per tre volte non abbiamo fatto gol. Va affrontato con grande serenità e lucidità”.
Come sta la squadra mentalmente? È preoccupato dal digiuno da gol degli attaccanti?
“L’aspetto psicologico… È normale che dopo che perdi a Napoli, perdi il secondo posto, vai a 9 punti dall’Inter. i primi due giorni sono stati i più difficili. Ma poi bisogna virare sull’obiettivo. Forse non siamo stati troppo bravi per essere più vicini all’Inter, ci serve per lavorare per migliorare, senza perdere di vista l’obiettivo Champions. Ci sono 7 partite, ci sono squadre che stanno crescendo. Capita durante la stagione che ci sono momenti in cui gli attaccanti fanno gol e altri in cui non lo fanno. Ma sono sicuro che da qui alla fine faranno dei gol che ci serviranno per entrare in Champions”.
4-3-3.
“I cambiamenti, lo ripeto, non voglio essere noioso. Saelemaekers è un attaccante o un terzino? Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile. Ci devono essere degli equilibri. A Napoli, vai per fare risultato, ma puoi anche perdere. Non è che una partita deve destabilizzare il lavoro di un anno: a fine anno ci metteremo lì e valuteremo tutti. Aspetto fisico, gestionale, cosa è stato fatto bene o male. Ma con equilibrio e lucidità, senza farci travolgere dagli eventi. Perché se ci facciamo travolgere dagli eventi succede un disastro”.
Difficoltà sotto porta delle punte

“Pulisic e Leao hanno avuto vari infortuni purtroppo, che non hanno fatto sì che trovassero la condizione. Ma hanno fatto gol importanti. Gimenez sta rientrando ore, dopo sei mesi può avere un calo fisico. Fullkrug è arrivato a gennaio, campionato nuovo, è un po’ che era fermo… Si è messo a disposizione. Fino alla fine deve rimanere un ambiente positivo. Bisogna arrivare all’obiettivo: che si giochi con 6 punte, con 8, con una o nessuna non conta. Conta giocare le partite con fare propositivo. A Napoli abbiamo avuto occasioni, il risultato cambia le opinioni. Se avessimo vinto o pareggiato non è che la prestazione sarebbe stata migliore o peggiore, gli errori all’interno della partita sarebbero stati meno”.
Attacco sotto esame da qui alla fine?
Ci sono momenti in cui non si riesce a fare gol, ma credo che la qualità di Leao, Nkunku, Gimenez, Pulisic, Fullkrug, Saelemaekers è alta. Domani è difficile, Udinese squadra fisica. Ti riparte addosso, tiene il campo in maniera devastante. Domani sera giochiame alle 6 con una temperatura diversa rispetto a 20 giorni fa. Ci sarà meno ritmo, siamo a fine stagione, il risultato diventa più importante. Bisogna concentrarsi su quello che c’è da fare”.
C’è stato un calo rispetto al girone d’andata. Cos’è cambiato?
“Io credo in una sola cosa: lavorare per migliorare, non perdendo l’equilibrio e la forza di una squadra. All’inizio quando siamo partita, cambiando tantissimi giocatori, la squadra si è messa a disposizione come è a disposizione ora. Ma è difficile dire il perché, il calcio è bello per questo. Alla fine quello che conta è il risultato. Allora, cosa conta? Il calcio, che è un gioco meraviglioso e imprevedibile, se non fai il risultato puoi fare anche tutte le cose più belle del mondo, ma c’è da fare solo una cosa: vincere le partite. È quello che sposta l’opinione”.
Scelte di formazione.
“Siamo tutti a disposizione, compreso Gabbia. Verrà con noi e ha fatto la prima settimana di allenamento, non è al 100%. Loftus è pienamente recuperato. Ho tutti a disposizione, ci sarà la possibilità di fare qualche cambio per mettere nuove energie mentali dentro”.
Commissario tecnico dell’Italia.
“Prima dell’allenatore dovranno decidere chi è il presidente. Poi dopo da lì decideranno”.