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Milan, Allegri: “L’aspetto mentale conta: non bisogna perdere entusiasmo. Il destino è nelle nostre mani”

Milan, Allegri: “L’aspetto mentale conta: non bisogna perdere entusiasmo. Il destino è nelle nostre mani”

Alla vigilia di Milan-Atalanta il tecnico rossonero Massimiliano Allegri ha presentato la sfida di domani sera in conferenza stampa.

Il Milan affronta l’Atalanta a San Siro nella 36° giornata di Serie A. Alla vigilia del match il tecnico rossonero Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Milan, Allegri presenta la sfida contro l’Atalanta

Si parla spesso di tifosi: domani più che mai c’è bisogno di loro

“Finora possiamo solo ringraziarli, ci sono sempre stati vicini e lo stadio è sempre stato pieno. Lo faranno anche domani in un momento decisivo della stagione. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, cerchiamo di tornare alla vittoria in casa che manca”.

Calo della squadra.

“In questo momento l’aspetto mentale è quello che conta. Non bisogna perdere voglia, entusiasmo e convinzione perché siamo in piena lotta Champions. Ci vuole coraggio per giocare le ultime partite non sprecando energie in altre cose. Domenica scorsa è stata una partita strana, abbiamo preso il secondo gol in modo troppo facile”.

C’è preoccupazione?

“No, bisogna vedere le cose in modo positivo. Abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. E comunque vada domani non saremo matematicamente nè dentro nè fuori dalla Champions”.

Pochi gol.

“Non possiamo cambiare quanto fatto finora. Domani inizia un minicampionato di 3 partite e abbiamo un piccolo vantaggio. Formazione? Ho bisogno di tutti in questo momento”.

Cambi di formazione.

“Oggi ultimo allenamento e domani rifinitura, quando deciderà la formazione. Tutti devono essere dentro la partita”.

Scelte in attacco: chi è più adatto a giocare con Gimenez? Pulisic o Leao?

PULISIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“O Nkunku. Se ci sarà Gimenez ci sarà uno o due che gli gireranno intorno. Extra-Milanello… ultimamente sono mancati i risultati, sta a noi invertire la tendenza“.

Domani è decisiva?

“Lo è perché ne mancano tre… Spendere energie per andare a cercare spiegazioni non ha senso, le valutazioni le faremo a fine campionato. Ora le energie vanno concentrate sulla partita”.

Rischio che la testa sia già ai Mondiali?

“Abbiamo la responsabilità di portare il Milan in Champions; il gruppo partito a luglio farà parte della prossima annata quindi tutti dobbiamo puntare a questo risultato. Attacco a tre? Può darsi, vediamo”.

Modric.

“Recupero? Quasi impossibile”.

Rapporto con la dirigenza.

“Il confronto aiuta a crescere. Contestazione domani contro Furlani? Abbiamo bisogno dei tifosi, l’obiettivo si raggiunge tutti insieme”.

C’è davvero compattezza societaria?

“Quest’anno abbiamo lavorato bene, poi nell’ultimo periodo sono mancati i risultati. I tifosi ora ci devono dare una mano. Tutti devono lavorare per il club Milan. Ho imparato che passano gli allenatori e i dirigenti ma quello che rimane è sempre il club che ha una storia da difendere. Per questo abbiamo un senso di responsabilità molto grande. Gli obiettivi personali vanno messi da parte. Quello collettivo e finale è che il Milan deve tornare a giocare la Champions. Abbiamo lavorato per ottenere il massimo ma abbiamo creato una buona base per l’anno prossimo”.

Come ha lavorato psicologicamente sui giocatori?

“Loro hanno sempre lavorato al massimo, poi nella stagione ci sono i momenti di difficoltà. Ora guardiamo alla partita di domani, la più importante”.

Jashari o Ricci per sostitire Modric?

“Sono entrambi molto affidabili. Con Jashari abbiamo fatto un ottimo acquisto poi ha avuto un infortunio, si doveva ambientare nel campionato italiano e Modric ha giocato sempre. Ricci si è dimostrato sempre molto affidabile, sia dal 1′ che a gara in corso”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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