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Milan, Allegri: “Momento di difficoltà difficile da immaginare. Mi prendo la reazione finale. Ritiro?…”

Milan, Allegri: “Momento di difficoltà difficile da immaginare. Mi prendo la reazione finale. Ritiro?…”

Altra sconfitta per il Milan. I rossoneri battuti a San Siro dall’Atalanta per 3-2. Al termine del match l’allenatore rossonero Max Allegri ha analizzato la prestazione della squadra nel post partita.

La crisi del Milan non conosce una fine. Dopo il ko di Sassuolo arriva un’altra sconfitta per il Diavolo: rossoneri battuti 3-2 a San Siro dall’Atalanta. Adesso la Champions League è fortemente a rischio. Al termine della partita Massimiliano Allegri ha analizzato la prova offerta dalla squadra. Di seguito le parole del tecnico.

Milan, Allegri parla a DAZN

Una prestazione brutta e negativa. 

“Inutile parlare di quello che è successo finora, non lo possiamo cambiare. C’è da fare solo una buona settimana di lavoro e concentrarsi su quella che è la partita Genova che può essere determinante per la Champions. Stasera abbiamo fatto una buona partita per 10 minuti poi abbiamo preso questo gol. Ora alla prima situazione prendiamo gol e ci siamo disuniti. Dopo il 3-0 abbiamo avuto una buona reazione e siamo tornati a fare gol. Cerchiamo di vedere, anche se non è il momento, sembra che dica cosa fuori dal comune… Abbiamo ripreso a fare gol e a segnare. Ora abbiamo una bella partita a Genova da giocare. Sappiamo che è difficile ma dobbiamo prepararci”.

Cosa ti preoccupa di più?

“È normale che questo momento di difficoltà nessuno se lo sarebbe immaginato. All’interno della stagione pensavo che ci sarebbero state difficoltà, quindi va affrontato con grande senso di responsabilità. Bisogna solamente fare… Pensare, dire… Ora abbiamo una partita importante a Genova che in casa ha sempre fatto ottimi risultati. Bisogna prepararsi per bene con grande voglia di ottenere questa vittoria che è già un po’ che manca”.

L’attacco resta un problema.

“Io credo che in questo momento qui non sia un problema di Leao, Nkunku, Fullkrug, Gabbia o Maignan. In questo momento la priorità è la squadra. Rafa ha avuto delle occasioni favorevoli così come le aveva avute domenica a Reggio Emilia. È un momento così, è un giocatore importante, domenica sarà squalificato. Dobbiamo lavorare bene e cercare di preparare bene la partita di Genova”.

Contemporaneità con Roma, Juventus e Como?

“Hai ragione, ma tanto è una cosa che non è fattibile, non decidiamo noi. Non so se le ultime due saranno in contemporanea. Noi dobbiamo vincere due partite, intanto vediamo di vincerne una. La squadra ha sempre lavorato bene, ai ragazzi non ho da rimproverare niente per quello che stanno facendo”.

Protesta dei tifosi.

Quando mancano i risultati in questi momenti di difficoltà io sono responsabile: sono a capo di un gruppo di ragazzi che ha sempre dato il massimo. In questo momento non c’è bisogno di andare a vedere di chi sono le responsabilità. Abbiamo una settimana per fare bene: come abbiamo fatto tante vittorie durante la stagione dovremo farla anche domenica. Poi che la Champions fosse in una botte di ferro… Ho sempre pensato e detto e ridetto e ripetuto che non era assolutamente così perché non avevamo ancora attraversato un momento di difficoltà. Ci siamo dentro, speriamo di uscirne domenica”.

Allegri in conferenza stampa

Ci aiuta a capire il momento della squadra?

“Sicuramente è un momento difficile. È inutile guardarsi indietro: abbiamo una settimana per preparare la partita di Genova. Ripartiamo dall’ultima mezz’ora dove abbiamo ritrovato il gol finalmente. Purtroppo abbiamo preso gol a inizio partita, per demeriti nostri. Abbiamo ancora il destino nelle nostre mani”

Nkunku è un’opzione per Genova?

“Bisogna avere lo spirito come quello dell’ultima mezz’ora. Sappiamo che sarà difficile perché a Genova non è mai semplice”

Crede ancora alla Champions?

“Assolutamente sì, ci sono momenti difficili ma nessuno se lo sarebbe immaginato un momento di difficoltà così. C’è solo da mettersi lì, lavorare e cercare di vincere la prossima partita”.

Andrete in ritiro?

“Martedì ci ritroviamo, domani sapremo quando giocheremo. Una volta che sapremo quando giocheremo, da lì farò il programma della settimana. Dovremo preparare bene Genova. Non ci rimane altro che vincerla. Vediamo il positivo: siamo tornati a far gol. Poi la prestazione della squadra non è stata positiva. Alla prima occasione abbiamo preso gol, anche in maniera troppo facile, e ci siamo disordinati. Le pressioni del fatto di avere paura di non arrivare in Champions non sono facili da sopportare. Nelle prossime due conteranno le motivazioni”.

Diffidati.

“Con quelli che abbiamo andiamo a Genova e giochiamo. Alexis ha avuto una reazione sbagliata ed era giusto venisse ammonito, anche se una reazione del genere in quel momento lì ci poteva stare”.

Condizione atletica da ritrovare?

“No, la squadra sta bene. Però siamo in un momento in cui hai pressione addosso, come è normale. Però non serve parlare della partita di oggi: serve solo recuperare energie, ritrovarsi e pensare al Genoa. Bisognerà avere coraggio, perché la classifica dice che siamo ancora in lotta per la Champions. Però inutile nascondersi: se non facciamo risultati, è giusto non andare in Champions”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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