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Milan, BordoCam riprende il battibecco Leao-Pulisic: “Gioca sempre da solo”

Milan, BordoCam riprende il battibecco Leao-Pulisic: “Gioca sempre da solo”

È uscita su DAZN l’ultima puntata di “BordoCam” dedicata a Lazio-Milan. Il giornalista Davide Bernardi racconta le emozioni dei protagonisti in campo.

Riavvolgiamo il nastro a domenica sera. Il Milan viene sconfitto all’Olimpico dalla Lazio per 1-0 grazie ad un decisivo gol di Isaksen. Il format di DAZN BordoCam ci permette di analizzare da vicino le reazioni rossonere avute in campo dai giocatori, prima e dopo il calcio d’inizio, e da Max Allegri in panchina.

Il tema caldo della puntata riguarda l’uscita dal campo di Rafael Leao, nervoso e contrariato per la sostituzione. Il portoghese se l’è presa a distanza con Christian Pulisic per un mancato passaggio precedente, ed ha scacciato via Allegri, che provava a rasserenarlo, preferendo proseguire verso la panchina, scalciando le bottigliette incrociate sul tragitto.

Milan, i retroscena dal campo di BordoCam

Milan
I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Senza Adrien Rabiot squalificato, Max Allegri ha scelto di mettere dal primo minuto Ardon Jashari in mezzo al campo al posto del francese. Durante il riscaldamento, Luka Modric da alcuni consigli allo svizzero in inglese: “Gioca semplice e tieni la posizione, non andare. Stiamo insieme, stiamo compatti“. Poco prima del fischio d’inizio di Guida, è Fikayo Tomori a parlare e a dare la carica alla squadra nel cerchio.

La partita inizia ed Isaksen mette subito in difficoltà i rossoneri sulla fascia sinistra, portando Allegri ad optare un cambiamento sulle marcature: l’allenatore da in consegna il danese a Pervis Estupinan: “Lavora su di lui, uomo su uomo”. I rossoneri guadagnano un po’ di campo con il passare dei minuti, e con Pavlovic hanno la prima palla gol dell’incontro. Ma la Lazio continua a far male sulle ripartenze.

Al 23′ il Milan crea la sua miglior occasione del primo tempo: Estupinian si infila alle spalle della retroguardia laziale e di testa va a centimetri dalla porta. Allegri commenta soddisfatto “Questa era bella oh!”. Sarà poi lo stesso ecuadoregno al 26′ a farsi sorprendere da Isaksen che porta avanti i biancocelesti. Allegri predica subito calma ai suoi giocatori: “Calma, giochiamo, è ancora lunga”.

I rossoneri soffrono ancor di più dopo lo svantaggio: Maldini in contropiede sfiora il 2-0 e Allegri urla a Pavlovic di andare a raddoppiare sul centravanti, non lasciando De Winter in 1 vs 1. Rivolgendosi a Modric, il tecnico livornese, dopo l’ennesimo contropiede subito, ha detto: “Siamo troppo su, siamo tutti sopra la linea della palla e prendiamo le ripartenze”. Poco istanti dopo, l’allenatore milanista parla anche con Jashari: “Ardon, tu e Luka fermi”.

Nel frattempo Leao è avulso dal gioco: appena 4 tocchi nella prima mezzora di gioco, e un solo tiro verso la porta, ribattuto da Patric. Verso la fine dei primi 45′ Allegri manda a scaldare Bartesaghi e Nkunku, pensando quindi già da subito al cambio modulo.

 Il 2° tempo e il nervosismo di Leao

Effettivamente così accade nel secondo tempo. Il Milan, dopo un buon approccio iniziale nella ripresa con qualche occasione, passa dal 3-5-2 al 4-2-3-1. I primi due cambi sono Nkunku Fullkrug, con il francese schierato alle spalle del tedesco. Poco prima del cambio, in due occasioni Pulisic sulla trequarti non serve Leao in profondità, preferendo non forzare la giocata.

Dopo la seconda si scatena la rabbia del portoghese che prima manda a quel paese il compagno di squadra e poi gli dice: “Cavolo fratello. Dentro, bro“. Anche Allegri scatta in panchina: “Dagliela dentro” grida il livornese che, dopo aver riguardato l’azione con il suo staff, aggiunge “Con questa lo mette in porta oh, è già due! Ma già due!”. 

 Arriva il momento del cambio e appena vede il suo numero sulla lavagna luminosa Leao si mette le mani in faccia. Il portoghese esce lentamente dal campo, scatenando anche l’ira del ds Igli Tare in tribuna: “Ma guarda come va…“. Rafa, molto arrabbiato, viene raggiunto anche Mike Maignan che prova a calmarlo senza però riuscirci. La reazione del portoghese è furiosa: Deve passare la palla mister!” dice ad Allegri che prova anche lui a tranquillizzarlo. “Hai ragione! Stai calmo!” gli risponde il tecnico rossonero.

Leao arriva in panchina, prende a calci tutto quello che trova sulla sua strada, lancia i parastinchi e, parlando con se stesso, dice: “Gioca sempre da solo e nessuno dice niente, mamma mia… Sempre la stessa cosa”. Anche Allegri ripensa nuovamente a quelle due occasioni: “Se glieda dà a Rafa…”. Il numero 10 milanista lo sente e nasconde la testa sotto la maglia. Dopo un respiro profondo Leao si calma.

Arriva poi il momento del gol annullato ad Athekame. Rete non convalidata da Guida per un tocco con il polso dello svizzero: anche dopo aver sentito le ragioni del difensore rossonero, che fa il gesto di avere il braccio attaccato al corpo, l’arbitro conferma la sua decisione. Allegri, dopo aver rivisto l’azione con lo staff, cerca di tranquillizzare i suoi ragazzi urlandogli: “E’ lunga, stiamo calmi”

Invitando poi la squadra a stare alti. Nel finale l’allenatore livornese chiama il pallone in area con i cross, a cercare la testa di Fullkrug e Pavlovic, attaccante aggiunto. L’ultima chance rossonera se la crea Jashari, con un tiro debole, bloccato facilmente da Motta. La partita finisce con una sconfitta del Milan, che butta via la grande occasione per accorciare sull’Inter.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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