San Siro ritrova Santiago Gimenez. Al minuto 77 di Milan-Torino, il boato dello stadio non è stato soltanto per l’uscita di Christian Pulisic, protagonista con l’assist per il raddoppio di Rabiot, ma soprattutto per il ritorno in campo dell’attaccante messicano.
Il numero 7 rossonero ha messo fine a un’assenza lunga quasi cinque mesi: l’ultima apparizione risaliva al 28 ottobre 2025, nella trasferta contro l’Atalanta. Da allora, 144 giorni tra infortunio, riabilitazione e lavoro personalizzato.
Un rientro atteso, che restituisce a Massimiliano Allegri una pedina importante proprio nel momento più delicato della stagione. Con il finale di campionato alle porte, il Milan ritrova una soluzione offensiva preziosa.
Un rientro accolto da San Siro
L’ovazione del pubblico al momento del suo ingresso racconta più di qualsiasi statistica. Gimenez è un giocatore che, per caratteristiche, è sempre mancato all’attacco rossonero: presenza in area, aggressività e fiuto del gol.
Nonostante il lungo stop, il messicano ha mostrato subito grande voglia di incidere, cercando movimenti tra le linee e offrendo profondità alla manovra offensiva.
Un segnale importante anche alla luce dell’assenza di Rafael Leao, che ha costretto Allegri a ridisegnare il reparto avanzato nelle ultime settimane.
Un’arma in più per il finale
Il rientro di Gimenez rappresenta molto più di una semplice alternativa. È una risorsa in più in un momento in cui ogni dettaglio può fare la differenza nella corsa agli obiettivi stagionali.
Se riuscirà a ritrovare rapidamente condizione e ritmo partita, il numero 7 potrà diventare un fattore decisivo per il Milan nel rush finale.
San Siro lo ha già riaccolto. Ora tocca a lui riprendersi la scena.
