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San Siro, la procura di Milano apre un’inchiesta sulla vendita dell’impianto

San Siro, la procura di Milano apre un’inchiesta sulla vendita dell’impianto

La vendita di San Siro a Inter e Milan finisce nel mirino della Procura meneghina: 9 persone iscritte al registro degli indagati. I dettagli.

Nuovo scossone per le due società milanesi che potrebbe rallentare i lavori per lo Stadio. La vendita del terreno di San Siro a Inter e Milan è finita al centro di una inchiesta portata avanti dalla Procura di Milano.

Nel mirino la possibilità che ci sia stata turbativa d’asta e la rivelazione del segreto di ufficio nella compravendita dello Stadio. Come riportato dall’ANSA, questa mattina la Guardia di Finanza ha perquisito la sede di “M-I Stadio”, società gestita da Milan e Inter, e le abitazioni sia di ex dirigenti e consulenti delle due squadre, sia degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e del dg di Palazzo Marino, Christiann Malangone. Il blitz di oggi in particolare è servito per sequestrare e analizzare cellulari e dispositivi degli indagati.

Il fronte giudiziario sullo stadio è stato aperto in seguito a una serie di esposti arrivati in Procura, tra cui quello firmato dall’ex vicesindaco Luigi Corbani e dal promoter musicale Claudio Trotta, tra i fondatori del comitato “Sì Meazza”. L’ipotesi da verificare è che la vendita di San Siro a Inter e Milan, per cui il Comune ha incassato 197 milioni di euro, sia stata un’operazione che possa aver favorito gli interessi privati a scapito dell’interesse pubblico.

Secondo Calcio e Finanza sono al momento 9 le persone finite nel registro degli indagati per turbativa d’asta. Tra questi vi rientrano gli avvocati consulenti dei due club, ma anche ex figure dirigenziali dell’Inter come Alessandro Antonello e Mark Van Huuksloot.

San Siro, su cosa vertono le indagini della Procura?

Secondo l’accusa dei PM, la vendita di San Siro: “È il risultato delle interlocuzioni e delle relazioni collusive 1e società di calcio e i dirigenti del Comune di Milano intervenute nei mesi e negli anni precedenti, con la conseguenza che lo stesso è risultato disegnato sulle esigenze delle squadra e sulle caratteristiche del relativo progetto, rimanendo di fatto precluso, anche in considerazione del brevissimo termine concesso, a qualsiasi ulteriore operatore concorrente“, si legge nel decreto consultato da Calcio e Finanza.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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