Massimiliano Allegri sogna di riallenare Moise Kean al Milan nella prossima stagione. Il centravanti della Fiorentina è il prescelto per rinforzare l’attacco.
Nonostante le speculazioni sul Real Madrid, Massiliano Allegri resta totalmente focalizzato sul Milan, anche per il futuro. Il tecnico livornese si vede ancora in rossonero anche nella prossima stagione, e pensa già a come poter rendere la squadra più forte e completa, adatta per il ritorno in Champions League, con la qualificazione che sembra in cassaforte.
Come nelle sessioni passate, anche in estate il Milan andrà a caccia di un nuovo numero 9 di peso, da affiancare a Rafael Leao e Christian Pulisic. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Allegri ha già fatto il nome del suo preferito: Moise Kean. L’attaccante della Fiorentina, già cercato nella passata estate dai rossoneri, risponde perfettamente all’identikit richiesto dall’allenatore. Una punta fisica e strutturata, che sia in grado anche di attaccare la profondità.
Un altro “alleato” di Allegri nella campagna di arruolamento di Kean è rappresentato da Leao: il portoghese e il centravanti della viola sono molto amici fuori dal campo, come testimoniato dai duetti rap, e sarebbero entusiasti di poter giocare insieme.
Milan, il piano per abbassare la clausola di Kean

Moise Kean non sta vivendo una grande stagione alla Fiorentina, a differenza della scorsa. Le difficoltà dei toscani in campionato si sono riflettute anche nella vena realizzativa del proprio bomber, fermo a 8 gol in 24 partite di Serie A. Numeri di gran lunga inferiori a quelli dello scorso anno, che lo hanno reso titolare indiscusso dell’Italia, e messo nel mirino di vari top club, tra cui il Milan, costringendo la Fiorentina a blindarlo con un adeguamento da 4.5 milioni a stagione.
Con il rinnovo di contratto di Kean con la viola è stata anche alzata ulteriormente la sua clausola rescissoria, portandola a 62 milioni di euro. Cifra che il Milan intende provare ad abbassare. I rossoneri sono convinti di ottenere il sì dell’attaccante, e in questo modo forzare l’apertura ad uno sconto sul cartellino da parte dei toscani.