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Milan, Modric a Marca: “Madrid è casa mia, ma sono felice a Milano. Voglio riportare il Milan ai vertici”

Milan, Modric a Marca: “Madrid è casa mia, ma sono felice a Milano. Voglio riportare il Milan ai vertici”

Luka Modric ha rilasciato un’intervista per il quotidiano spagnolo Marca. Il croato ha parlato del Milan, dell’addio al Real Madrid e del suo futuro nel mondo del calcio.

Luka Modric si racconta a tutto campo. Il centrocampista del Milan ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini di Marca, tornando sulla sua scelta di lasciare il Real Madrid e approdare in rossonero. Un passaggio importante nella carriera del croato, che non ha mai nascosto il legame speciale con il club spagnolo, ma che ha trovato a Milano una nuova realtà capace di accoglierlo fin dal primo giorno. Di seguito le sue parole.

Milan, le parole di Modric

Addio al Real Madrid.

“Anche a me manca Madrid, la città, il club e tutto il resto. Però posso dire che qui a Milano sto bene e sono felice. Mi hanno accolto a braccia aperte fin dal primo giorno e sono molto contento. Il fatto che sia rimasto qui per il secondo anno consecutivo ne è una dimostrazione. Quindi, anche se Madrid mi manca molto, adesso sono a Milano e sono felice anche qui”.

“Per la mia esperienza, credo sia stato più difficile dire addio che abituarmi, perché poi devi accettare che un giorno tutto questo finisca. Il calcio e certe cose… Ti distacchi da esperienze che hai vissuto al massimo. Per me è stato più difficile salutare che arrivare qui e, poco alla volta, abituarmi a una nuova quotidianità, a una nuova realtà e a un nuovo club. Non è stato facile dire addio, ma, come ho detto, fa parte della vita. Quando sai di aver dato tutto, di aver fatto tutto ciò che era nelle tue possibilità per quel club, te ne vai a testa alta. Io me ne sono andato a testa alta”.

Scelta del Milan.

LUKA MODRIC DA INDICAZIONI AI COMPAGNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sì, sì. Anche qui le aspettative sono molto alte. Il Milan è uno dei migliori club del mondo, un club storico che magari negli ultimi anni non ha ottenuto i risultati a cui tutti erano abituati, ma questo non cambia il fatto che continui a essere un grandissimo club e uno dei più amati al mondo. Quando arrivi qui lo percepisci. Si respira la storia del Milan. Anche qui, al centro sportivo, la senti. Quante leggende e quanti grandi giocatori hanno giocato qui…

Sicuramente è stato uno dei motivi per cui ho scelto il Milan. Quando ero bambino e guardavo il calcio italiano, il Milan era la mia squadra preferita. Quindi si sono unite diverse cose che hanno reso più semplice la decisione dopo il Real Madrid, perché ho sempre provato grande affetto e rispetto per il Milan. Quando si è presentata questa opportunità dopo il Madrid, non ho avuto molti dubbi”.

Obiettivo stagionale.

“Fare meglio dello scorso anno. Per molto tempo abbiamo fatto molto bene, siamo rimasti più o meno fino a marzo in lotta per lo Scudetto, poi nelle ultime partite abbiamo quasi buttato via tutto e non siamo riusciti a qualificarci per la Champions. È stato un colpo duro per il Milan, perché il Milan, per la sua storia, deve giocare almeno la Champions League ogni anno. È il secondo club con più titoli dopo il Real Madrid. Gli obiettivi sono fare bene, aiutare la squadra sotto ogni aspetto, dentro e fuori dal campo. C’è grande entusiasmo”.

Amorim.

“Quest’anno ci sono stati molti cambiamenti nella squadra, un nuovo allenatore, parecchi giocatori nuovi, e il club mi ha considerato una parte importante del progetto. Mi voleva qui ed è per questo che sono rimasto. Voglio competere, dare tutto e provare a far tornare il Milan a vincere. Tutti insieme. Un giocatore da solo non può farcela, ma tutti insieme dobbiamo fare uno sforzo per riportare gradualmente il Milan dove merita di stare”.

Pensi al ritiro?

” Il calcio è la mia vita. Ho iniziato ad allenarmi a sei anni e il calcio è davvero la mia vita. Continuo a divertirmi, continuo ad avere la stessa ambizione, motivazione e passione. Quando provi queste sensazioni è più facile andare avanti. Grazie a Dio mi sento bene fisicamente e mentalmente, che è molto importante, e credo che questi siano i motivi principali. Soprattutto l’amore che provo per questo sport. Perché se poi il fisico non ti sostiene, diventa difficile. Io però non considero tutto questo un lavoro. Per me è qualcosa con cui mi diverto. Continuo a divertirmi e a godermelo. Non ho giorni in cui penso: “Non ne ho più voglia, non voglio allenarmi o alzarmi”.

“Non mi è mai successo. Finché mi sentirò così, non vedo alcun motivo per smettere. So che molti parlano dell’età ed è diventato anche un po’ noioso. Credo faccia parte di questa narrativa, come si dice, ma non mi condiziona.Vivo giorno per giorno e mi diverto. Credo che sarà il mio corpo a dirmi quando sarà arrivato il momento. Sono sempre stato realista e sincero con me stesso e penso che, anche se quel momento sarà sicuramente difficile, arriverà. È vicino, sicuramente più vicino di prima. Ma vedremo quanto tempo ancora resterò e continuerò a giocare”.

Tornare al Real in un’altra veste.

“Magari. Mi piacerebbe. Se devo essere sincero, non ho bisogno di nasconderlo. Madrid è casa mia e naturalmente un giorno mi piacerebbe tornare. Però vedremo come e in quale ruolo, se succederà. Non voglio tornare soltanto per tornare e stare lì senza uno scopo. Non sono fatto così. Voglio essere utile, voglio aiutare il Real Madrid. Non voglio essere lì senza sapere perché. Questa è la mia mentalità e questo è il mio pensiero. Il Madrid mi ha dato tutto, mi ha dato tantissimo, e credo che tornerei soltanto per fare qualcosa di utile, fare bene le cose e lavorare non “nel Real Madrid”, ma “per il Real Madrid”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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