ULTIM'ORA

Milan, Amorim: “Dobbiamo migliorare la difesa e creare più opportunità. Pulisic? Dobbiamo essere consapevoli…”

Milan, Amorim: “Dobbiamo migliorare la difesa e creare più opportunità. Pulisic? Dobbiamo essere consapevoli…”

Il Milan cade sotto i colpi del Benfica a San Siro nella 1° giornata di Europa League. Al termine del match il tecnico del match ha analizzato la 1° sconfitta della sua gestione.

Le parole di Amorim a Sky Sport

Prima in Europa deludente.

“Questa conversazione riguarda le mie idee: a volte creiamo più problemi a noi stessi quando abbiamo la palla piuttosto che quando ce l’ha avversaria. Stiamo cercando di creare automatismi, ma non creiamo. Teniamo la palla ma ci manca creatività vicino l’area di rigore. Quando abbiamo subito il gol nel primo tempo abbiamo perso totalmente quello che dovevamo fare: volevamo fare tutto velocemente ma senza qualità. Perdiamo la palla in certi momenti che sono davvero pericolosi”.

Approccio sbagliato.

“Non so se è mentale. È la seconda partita di fila che nel primo tempo non siamo in partita. Non possiamo concedere gol in quei pochi momenti in cui dobbiamo difendere l’area. Già abbiamo difficoltà a fare gol, se li subiamo diventiamo nervosi e diventa tutto più difficile”.

Difesa subisce troppi gol.

“Tutto è collegato. Non siamo molto organizzati. Nel primo gol quando il giocatore conduce palla noi siamo già troppo bassi. Quando perdiamo palla siamo tutti troppo vicini e bassi. Dobbiamo migliorare la difesa, dobbiamo segnare per primi e portare la partita su un piano diverso: non creiamo tante opportunità”.

Poco movimento senza palla.

“È vero, specialmente nel primo tempo nessuno attaccava lo spazio dietro la difesa. I trequartisti non hanno spazio perché non attacchiamo lo spazio dietro la difesa. Poi le partite vanno guardate nel complesso. Noi dobbiamo correre dietro i difensori, ne abbiamo parlato nell’intervallo ma nel secondo tempo abbiamo sofferto comunque con loro che ci aspettavano al limite dell’area”.

Scelte di formazione.

Milan

“Semplice. Perché Rabiot ha fatto i primi 90 minuti e non sapevamo se fosse in grado di giocare a lungo in questa partita. Per Pulisic è lo stesso. Ha fatto 45 minuti a Roma. Conoscete la storia di Pulisic, dobbiamo essere consapevoli. Moreira ha avuto un problema personale e per due giorni non si è allenato con la squadra. Non è una questione che riguarda un paio di giocatori, dobbiamo migliorare come squadra. Andiamo tante volte vicino l’area ma nessuno attacca l’area, anche quando c’è Chukwueze che crossa. Prima del secondo gol abbiamo avuto l’occasione con De Winter che era libero. Dobbiamo essere una squadra migliore”.

Cambio di sistema.

“Ma io cambio di continuo. Abbiamo due mesi di lavoro, troveremo sicuramente delle soluzioni per adattarci. Dobbiamo creare un modo di fare ma dobbiamo anche vincere delle partite. Sono pronto ad adattarmi”.

Milan-Benfica, Amorim in conferenza stampa

Tanti passi indietro.
“C’è molto da migliorare. Abbiamo mostrato momenti migliori nella partita contro il Torino e nel secondo tempo contro la Lazio, ma poi abbiamo avuto alcuni momenti difficili. Ci stiamo creando problemi da soli quando abbiamo il pallone. Abbiamo molto lavoro da fare. Non creiamo molte occasioni e, quando subiamo gol per primi, è un errore che non possiamo permetterci, perché la squadra si disorganizza e soffriamo molto. Naturalmente questo è l’inizio di un percorso, ma dobbiamo vincere le partite e oggi non ci siamo riusciti. Non possiamo cambiare il risultato: concentriamoci sulla prossima gara”.
Benfica cosa ha avuto più del Milan stasera.
“Il Benfica è stato sempre più a suo agio e più organizzato nella partita. Molte volte ci ha lasciato il pallone perché pensava che in questo modo ci avrebbe creato più problemi. Se guardiamo le due squadre, penso che il Benfica sia stato più organizzato in quello che voleva dalla gara, mentre noi non siamo riusciti a fare lo stesso. Non siamo riusciti a creare molte occasioni né a disorganizzare la difesa del Benfica con inserimenti alle spalle, con il movimento o con allegria quando avevamo la palla. Di conseguenza, abbiamo prodotto davvero poco e il Benfica si è sentito sempre a proprio agio, anche perché ha segnato in momenti chiave della partita. Direi che il Benfica è stato la squadra migliore. Per quanto riguarda la partita contro il Porto, nulla da dire: sto pensando solo alla prossima gara del Milan”.
Cosa la preoccupa di più?
“Sulla partita penso di no, non vale la pena parlarne. Forse se avessi vinto risponderei, ma ora non ho la testa per farlo, in questo momento mi è indifferente. Ovviamente sono sempre preoccupato: anche solo per una partita non vinta, o vinta giocando male, io sono sempre preoccupato. Ora ciò che dobbiamo fare è capire che questo è il calcio, che siamo all’inizio di un percorso e che dobbiamo lavorare per vincere le partite. Conosciamo già la pressione che c’è in questi club, quindi per me non è nulla di nuovo, credo sia normale. Ora, ovviamente, dobbiamo fare meglio e dobbiamo vincere già la prossima gara”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

834 articoli