Il portoghese ha segnato una sola volta in quattro giornate, ma i numeri raccontano anche le difficoltà offensive del Milan: Amorim studia come aiutarlo.
Gonçalo Ramos è già al centro del dibattito in casa Milan. Dopo le prime quattro giornate di campionato, l’attaccante portoghese ha realizzato un solo gol in Serie A nelle prime 4 uscite, numeri che non soddisfano le aspettative riposte nel centravanti. Il rendimento, però, va valutato anche alla luce delle difficoltà mostrate dall’intera squadra nella produzione offensiva.
A confermarlo sono i dati riportati dalla Gazzetta dello Sport. Nelle ultime due partite contro Juventus e Lazio, Ramos ha concluso appena una volta verso la porta e ha toccato soltanto cinque palloni all’interno dell’area avversaria. Numeri completamente diversi rispetto alle prime due giornate, contro Torino e Venezia, quando il portoghese aveva totalizzato 13 conclusioni, un gol e 15 palloni giocati nella zona più pericolosa del campo.
Il problema, dunque, non sembra essere esclusivamente legato al centravanti. Quando il Milan riesce a sviluppare il proprio gioco nella metà campo avversaria e a portare palloni nell’area di rigore, Ramos ha maggiori possibilità di sfruttare le proprie caratteristiche. Nelle ultime uscite, invece, la squadra ha faticato ad accompagnare l’azione e a rifornire con continuità il proprio numero nove.
Milan, Amorim vuole aumentare la presenza in area

Anche Amorim è consapevole della situazione. Le parole pronunciate dal tecnico dopo il pareggio contro la Lazio indicano chiaramente quale dovrà essere il prossimo passo del Milan: avvicinare più giocatori a Ramos e aumentare la presenza offensiva.
“Ramos migliorerà sicuramente nel corso della stagione. Noi dobbiamo portare più uomini in area di rigore avversaria. Possiamo fare tanto possesso palla, ma se siamo distanti dall’area per Ramos è difficile”.
Il piano dell’allenatore portoghese passa quindi anche dalle scelte degli interpreti. Pulisic e Moreira, visti in campo nella ripresa contro la Lazio, garantiscono infatti maggiore spinta offensiva rispetto a Loftus-Cheek ed Estupiñan e possono contribuire ad alzare il baricentro della squadra. Una soluzione che ha già prodotto effetti contro la Lazio e che potrebbe rappresentare una delle chiavi per aumentare la pericolosità del Milan.
Ramos, intanto, dovrà continuare a lavorare anche lontano dalla porta, dove Amorim apprezza la sua capacità di partecipare alla manovra. Sperando che la gara contro il Benfica, sua ex squadra, possa rivederlo sul tabellino del match.