Il proprietario del Milan Cardinale parla alla Gazzetta dello Sport alla vigilia del derby: fiducia totale nel tecnico portoghese, ambizioni tricolori e nuovi investimenti sul mercato.
Gerry Cardinale rilancia le ambizioni del Milan e non nasconde le proprie aspettative alla vigilia della sfida contro l’Inter. In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, il proprietario rossonero ha affrontato diversi temi, dal futuro di Ruben Amorim alla possibilità di conquistare lo scudetto già in questa stagione, passando per il mercato di gennaio e il progetto del nuovo San Siro. Il messaggio è chiaro: l’obiettivo è riportare il Diavolo ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Cardinale crede nello scudetto e rilancia le ambizioni del Milan
La rivalità con l’Inter rappresenta uno stimolo costante per Cardinale, che riconosce i meriti dei nerazzurri e della loro organizzazione, ma punta a raggiungerli e superarli.
“È assolutamente possibile, al cento per cento. E lo dico senza voler essere arrogante. Mi sveglio ogni mattina sperando in un piccolo spiraglio, ovvero che l’Inter cominci a pareggiare invece di vincere e che noi cominciamo a mettere insieme una serie di successi. Vincere è l’unica cosa che mi interessa, ma pensiamo a una partita alla volta, a guadagnare terreno su chi ci sta davanti, giornata dopo giornata”.
Il numero uno rossonero non nasconde la propria insoddisfazione per quanto ottenuto finora e considera la Supercoppa Italiana un bottino ancora insufficiente. La priorità è costruire una società strutturata per competere stabilmente ai massimi livelli.
Milan, Cardinale e la fiducia totale in Amorim

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il futuro dell’allenatore portoghese. Cardinale ha ribadito la propria fiducia nel tecnico, escludendo l’ipotesi di un cambio in panchina e rivendicando la scelta di puntare su di lui.
“Sì e ho piena fiducia in lui. Nel finale di Top Gun, il “mio” film, c’è una grande battuta: “Non abbandono la mia spalla (il pilota dell’aereo d’appoggio, ndr)” dice Tom Cruise. E io non abbandono Ruben. Non è assolutamente in pericolo. Resterò al suo fianco (lo ripete due volte, con forza, ndr). Non commetterò gli errori commessi negli ultimi anni. È il mio tecnico e continueremo a lavorare insieme finché non riusciremo a fare il salto di qualità.”
Il proprietario ha inoltre sottolineato la necessità di migliorare la rosa, soprattutto per gestire gli infortuni e sostenere i ritmi elevati richiesti dal gioco di Amorim. Per questo, il mercato di gennaio potrebbe offrire nuove opportunità per rinforzare la squadra.
Mercato e dirigenza: Krösche resta tra i nomi valutati
Cardinale su Krösche.
“Non sono vicino a un annuncio e non ho fretta. La scelta del responsabile dell’area sportiva è una delle più importanti dopo la transizione di quest’estate, quando ho licenziato tutti e ho preso in mano la gestione del club. Sto parlando con Krösche, e con altre persone, i migliori nel calcio. Con una stagione che finisce a maggio e un mercato che comincerà a giugno, non voglio avere fretta.
Adesso sto gestendo la società in maniera diretta e mi piace, ma non posso farlo per sempre perché ho anche un altro lavoro. In più ci sono persone molto più qualificate di me. A maggio però dovevo rifondare il Milan e solo uno come me poteva riuscirci. Ora arriverà un responsabile dell’area sportiva, ma sarà un tassello all’interno di una struttura organizzativa molto più articolata. Una persona che dovrà lavorare con me. Faremo tutto insieme perché non consegnerò più le chiavi della società a un direttore sportivo o a un responsabile dell’area sportiva”.
Sul mercato.
“Dobbiamo continuare a migliorare la rosa perché in estate non sono riuscito a fare tutto quello che volevo. Stiamo ricostruendo la squadra e, anche se mi piacciono i nuovi arrivati, quelli che sono rimasti e… i nomi di cui mi sono liberato, probabilmente ci vorranno un altro paio di sessioni di mercato per completare tutto. Siamo arrivati soltanto a un quarto del percorso e la priorità è costruire una squadra che abbia la capacità di affrontare gli infortuni. Se partecipi alle coppe europee e giochi… l’Amorim Ball ovvero un calcio ad altissimo ritmo, con transizioni rapide, in cui tutti corrono tra i 9 e gli 11 chilometri a partita, hai l’obbligo di ruotarli.
Per questo a gennaio sul mercato continueremo a essere aggressivi, opportunisti e continuerò a rinforzare la nostra panchina. Il mio stile è quello di muovermi con decisione e rapidamente. Per me conta ottenere ciò che vogliamo, giocatori… da Milan. Non sperpererò denaro, ma quando mi metto in testa di prendere un calciatore, faccio tutto ciò che posso per riuscirci”.