Le parole di Amorim dopo il ko contro il Ferencvaros evidenziano i limiti di una rosa non attrezzata per competere su due fronti. Il Milan ha bisogno di rinforzi a gennaio.
La sconfitta contro il Ferencvaros ha riportato a galla problemi che il Milan si trascina ormai da diverse settimane. Il copione visto ieri sera a San Siro non rappresenta infatti un episodio isolato: tutte e quattro le sconfitte stagionali dei rossoneri sono arrivate durante la settimana, quando gli impegni ravvicinati hanno messo a dura prova la tenuta della squadra. Al pesante 0-2 contro gli ungheresi, terzo ko in quattro partite di Europa League dopo quelli contro Benfica e Bournemouth, si aggiunge anche la battuta d’arresto contro il Bologna, maturata dopo un secondo tempo particolarmente negativo nel turno infrasettimanale di una decina di giorni fa.
Una tendenza che porta a una considerazione precisa: l’organico a disposizione di Ruben Amorim non sembra ancora avere la profondità tecnica e mentale necessaria per affrontare contemporaneamente campionato ed Europa League. Una difficoltà che lo stesso allenatore ha riconosciuto con grande sincerità al termine della partita.
Milan, Amorim non cerca alibi: “Non siamo pronti per essere competitivi su due fronti”
Nel postpartita di San Siro, ai microfoni di Sky Sport 24, il tecnico portoghese ha analizzato senza mezzi termini la prestazione della propria squadra, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà emerse nelle rotazioni e nell’approccio alle gare ravvicinate.
“Non siamo pronti per essere competitivi su due fronti. Dobbiamo lavorare sul nostro modo di vedere il calcio e su come approcciamo le partite. Non ci sono scuse stasera, non c’è niente che io possa dire. Di solito ho tanto da dire per difendere la nostra squadra, questa sera no. Dobbiamo essere più umili e capire cos’è successo”.
Parole che meritano particolare attenzione, soprattutto per il passaggio iniziale. Amorim ha ammesso apertamente che il Milan non dispone ancora degli strumenti necessari per mantenere lo stesso livello di competitività nelle due competizioni. In campionato, quando i titolari possono beneficiare di una settimana intera per preparare le partite, la squadra ha mostrato segnali di crescita. Quando invece è necessario ricorrere alle rotazioni, emergono limiti evidenti e anche alcuni elementi di maggiore esperienza finiscono per risentirne. Emblematico, in questo senso, il rendimento di Rabiot contro il Ferencvaros, tra i più deludenti in campo.

Mercato Milan, a gennaio servono rinforzi in ogni reparto
Dietro le dichiarazioni dell’allenatore sembra esserci anche un messaggio indirizzato alla dirigenza. La sessione invernale potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per completare la rosa e permettere al Milan di affrontare la seconda parte della stagione con maggiori alternative.
Le necessità riguardano praticamente tutti i reparti. In difesa servirà un nuovo elemento, considerando il grande minutaggio accumulato da De Winter e Pavlovic e alcune fragilità emerse nel corso della stagione. In questo senso, Inacio rimane uno dei profili maggiormente apprezzati, dopo essere già stato seguito durante il mercato estivo.
Un intervento potrebbe rendersi necessario anche sulle corsie esterne, soprattutto a sinistra, dove mancano alternative in grado di garantire continuità e qualità. In attacco, invece, occorrerà individuare un ricambio affidabile per Gonçalo Ramos, consentendo contemporaneamente a Francesco Camarda di trovare maggiore spazio e continuità altrove, in un contesto meno pressante e più adatto alla sua crescita. Tra i nomi graditi alla proprietà figura anche Niccolò Tresoldi, attaccante del Club Brugge e tifoso rossonero, oltre a Endrick del Real Madrid.
Mancano ancora due mesi all’apertura del mercato invernale, ma il messaggio lanciato da Amorim appare piuttosto chiaro. Il Milan dovrà iniziare a programmare gli interventi necessari per aumentare la competitività dell’organico. In questo scenario potrebbe rivelarsi importante anche l’arrivo di Markus Krösche, destinato a fornire un contributo significativo alla pianificazione delle prossime operazioni.