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Milan, il nodo lista UEFA incide sulle cessioni?

Milan, il nodo lista UEFA incide sulle cessioni?

Milan, la situazione dei giocatori cresciuti nei vivai italiani per la lista UEFA potrebbe condizionare le ultime operazioni di mercato dei rossoneri.

Il regolamento UEFA prevede infatti quattro posti dedicati ai calciatori cresciuti nei vivai italiani, ma non necessariamente in quello del Milan. Attualmente il gruppo rossonero comprende Pietro Terracciano, Filippo Terracciano, Koni De Winter e Samuele Ricci, mentre Warren Bondo, pur rientrando tra i profili utili, è considerato fuori dal progetto tecnico.

Il problema nasce dal fatto che la dirigenza ha avviato riflessioni e trattative per le possibili partenze di diversi elementi appartenenti a questo gruppo. Una situazione che potrebbe complicare le ultime mosse di mercato e obbligare il club a intervenire nuovamente in entrata.

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Il caso più concreto riguarda Samuele Ricci. Nelle ultime ore il Milan ha raggiunto un accordo di massima con il Como sulla base di un prestito con diritto di riscatto. La sua eventuale partenza, però, aprirebbe una casella da coprire nella lista UEFA.

Da monitorare anche la posizione di Pietro Terracciano, attualmente terzo portiere. Qualora l’estremo difensore dovesse chiedere la cessione, il Milan sarebbe chiamato a individuare un sostituto con caratteristiche simili, preferibilmente un portiere d’esperienza cresciuto in Italia e disposto a ricoprire il ruolo di vice.

Resta poi da definire il futuro dell’altro Terracciano, Filippo, altro elemento considerato cedibile dalla società. Anche in questo caso, una sua partenza avrebbe ripercussioni sulla composizione della lista europea.

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Il Milan dovrà dunque muoversi con attenzione nelle ultime settimane di mercato. Le eventuali cessioni di giocatori cresciuti nei vivai italiani non potranno essere valutate soltanto dal punto di vista tecnico ed economico: il club dovrà considerare anche l’impatto sulla lista UEFA.

Per questo motivo, qualora uno o più di questi profili dovessero partire, la dirigenza potrebbe essere costretta a cercare sul mercato italiano un sostituto

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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