L’addio di Allegri può cambiare di molto i piani di molti giocatori dell’attuale Milan. Anche Strahinja Pavlovic può essere sacrificato alla giusta offerta.
La rivoluzione iniziata nel Milan potrebbe non fermarsi a guida tecnica e dirigenza ma intaccare anche il grosso della squadra. All’indomani della separazione da Allegri e Tare, il club rossonero ha fatto capire di essere alla ricerca di avviare un ciclo completamente nuovo, incentrato su un tecnico che abbia idee offensive e moderne. Al momento in nome in pole che sposa questo identikit è quello di Andoni Iraola. Allenatore che predilige il 4-2-3-1 come modulo di riferimento.
Partendo da questo presupposto La Gazzetta dello Sport rivela che alcuni perni della stagione attuale potrebbero ritrovarsi improvvisamente non più così centrali nei programmi del nuovo corso tecnico. Tra questi, un pò a sorpresa, potrebbe rientrarvi anche Strahinja Pavlovic, per distacco tra i giocatori più positivi dell’annata del Milan. Il centrale serbo, grazie al passaggio alla difesa a 3 voluto da Allegri, ha avuto un incredibile crescita nel rendimento, rendendosi particolarmente efficace non solo in fase difensiva, ma anche in zona gol: sono ben 5 le reti segnate dal numero 31 rossonero. In generale è stato una della colonne della seconda esperienza milanese di Allegri.
Milan, i motivi dietro il possibile addio di Pavlovic

Prestazioni di alto livello, che non sono passate inosservate sul mercato. Pavlovic è uno dei giocatori dell’attuale rosa rossonera ad avere più interesse intorno a sé. Interesse, specialmente dalla Premier League, che potrebbero concretizzarsi in offerte allettanti. La valutazione che ne fa il Milan resta alta, almeno dai 45 milioni di euro in su. Davanti l’offerta giusta la dirigenza potrebbe, rispetto a quelle che erano le indicazioni di Allegri, scegliere di sacrificare il difensore, per poi reinvestire quella cifra su giocatori dal profilo più adatto al nuovo gioco che si vuole dare alla squadra.