L’allenatore spagnolo Andoni Iraola è in pole per la panchina del Milan per il dopo Allegri. Previsto un incontro tra le parti nelle prossime ore.
All’indomani della rivoluzione fatta scattare da Gerry Cardinale, è il momento di scegliere il successore alla guida dei rossoneri. In questo momento c’è un nome nettamente in pole su tutti gli altri, Andoni Iraola. Il 43 tecnico basco, con un importante passato da calciatore dell’Athletic Club, è uno degli allenatori emergenti più in rampa di lancio nel panorama europeo.
I rossoneri, vedendo quanto di buono stanno facendo gli allenatori della scuola spagnola nell’ultimo periodo, vedasi Emery all’Aston Villa o Fabregas al Como, sembra sempre più indirizzata su una pista simile. Iraola ha condotto il Bournemouth a grandi risultati in Premier League, ottenendo al termine di questa stagione la prima storica qualificazione europea delle Cherries, che hanno chiuso il campionato inglese al 6° posto, sfiorando di poco l’ingresso in Champions League e chiudendo con un invidiabile striscia d’imbattibilità di 18 partite.
Secondo Sky Sport ci sarebbero già stati dei contatti tra il Milan e i rappresentanti di Iraola, così da sondare il terreno per il trasferimento a San Siro e raccogliere il testimone da Allegri ben prima del 5° posto finale e dell’esonero, ora ufficiale. Contatti che proseguiranno nelle prossime ore: Iraola è al momento nettamente il preferito di Cardinale e Ibrahimovic.
Milan, qual’è il gioco di Iraola

L’allenatore basco disegna le sue squadre prevalentemente con il 4-2-3-1, tanto che nel triennio con il Bournemoth le gare con un altro modulo possono essere contate sulle dita di una mano. Le squadre di Iraola puntano soprattutto su una costruzione dal basso verticale e rapida, disponendosi a tre dietro e due a centrocampo. In fase di non possesso, invece, il Bournemoth risulta essere quadrato con un classico quattro-quattro-due. I punti di forza del modulo di Iraola sono il pressing altro e la grande adattibilità dei suoi interpreti, mentre difetta nei calci piazzati e regalando troppi tiri dalla distanza.