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De Laurentiis attacca Cardinale: “Diceva cose che non stavano né in cielo né in terra”

De Laurentiis attacca Cardinale: “Diceva cose che non stavano né in cielo né in terra”

Il presidente del Napoli ha raccontato una cena con il proprietario del Milan e criticato la sua visione del calcio e del modello finanziario di RedBird.

A margine del conferimento del Premio Sportivo alla Carriera a Palazzo Grazioli, Aurelio De Laurentiis ha raccontato un episodio risalente a tre anni fa, quando ebbe modo di incontrare a cena Gerry Cardinale, proprietario del Milan e fondatore di RedBird. Il presidente del Napoli ha ricordato quella conversazione esprimendo forti perplessità sulla visione del numero uno rossonero.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, De Laurentiis ha spiegato di aver ascoltato il punto di vista di Cardinale senza voler entrare in contrasto durante la cena, pur ritenendo alcune delle sue considerazioni profondamente distanti dalla propria idea di gestione di una società sportiva.

“Quando ho invitato a cena Gerry Cardinale, tre anni fa, mi fece un discorso a cui non obiettai perché altrimenti lo avrei preso e buttato fuori dalla cena. Diceva cose che, dal mio punto di vista, non stavano né in cielo né in terra. Era un proprietario che aveva esigenze da finanziere, non da vero imprenditore”.

De Laurentiis: “Cardinale e i fondi hanno investito denaro”

Cardinale Milan

Il presidente azzurro ha poi allargato il discorso al rapporto tra calcio, investimenti e ritorno economico, soffermandosi sul modello adottato da Cardinale e dai fondi di investimento.

“C’è un concetto imprenditoriale che non tutti rispettano. Cardinale e i fondi hanno investito denaro per farlo fruttare ai loro investitori: se dopo un po’ di tempo non hanno avuto un guadagno, allora che beneficio è stato apportato? Nessuno. Il cinema è complicatissimo, metti assieme i fattori della produzione attraverso un paradigma particolare, sono dei beni immateriali e prodotti dell’ingegno tramite un processo industriale. Se noi siamo stati bravi nel cinema che in Italia è sempre stato fallimentare, cosa vuoi che sia il calcio?

Mi ci buttai a capofitto e dopo aver vinto due scudetti e cinque coppe in 22 anni, avendo riportato entusiasmo ed essendo la squadra che da più anni consecutivamente è in Europa…bravissimi tutti,ho vissuto anche Calciopoli e ho avuto successo senza mai imbrogliare, ed è fondamentale per me”

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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