Christian Abbiati, ex portiere del Milan, ha rilasciato un’intervista esclusiva per Tuttosport. Abbiati ha analizzato la stagione rossonera, soffermandosi su Allegri e Leao.
Christian Abbiati, tra i protagonisti dello Scudetto conquistato dal Milan nel primo ciclo di Allegri nel 2010/2011, ha analizzato la stagione dei rossoneri ai microfoni di Tuttosport.
Milan, Abbiati avverte: “Cambiare allenatore è un pericolo”
Stagione.
“È stato un anno positivo. Come ha sempre detto Allegri, l’obiettivo era di tornare tra le prime quattro e ora siamo messi bene. A un certo punto abbiamo creduto anche di poter lottare per lo scudetto, ma la rosa dell’Inter è superiore”.
Momenti migliori.
“Oltre ai derby vinti, il fatto che per un buon periodo la squadra sia tornata ad avere continuità ad alto livello, il che è un segnale importante per il futuro. Peccato che ci sia stato questo calo nell’ultimo mese, con quelle tre sconfitte contro Lazio, Napoli e Udinese”.
Allegri.
“Se hai dei progetti è giusto continuare con lui. Perché Max ha già vinto con questa maglia, conosce bene l’ambiente ed è quindi la persona giusta per fare bene. Tutti buoni motivi per cui credo sia un pericolo cambiare allenatore”
Leao.

“Lui è così, gli atteggiamenti possono dare fastidio, ma quando vado allo stadio vedo un giocatore che corre e ha qualità. Può risolverti le partite o darti l’idea che la squadra giochi con uno in meno, ma non si può dire che non abbia classe. Non gli manca niente”.
Maignan.
“Va detto che lui ci aveva abituato anche troppo bene e che è umano per qualsiasi giocatore avere dei cali in una carriera tanto lunga e logorante. Detto questo mi sembra evidente che il lavoro che sta facendo a livello di preparazione, stia portando risultati”.