Alla vigilia della sfida Milan-Cagliari, ultima giornata di Serie A, il tecnico rossonero Max Allegri è intervenuto in conferenza stampa.
Stiamo per vivere gli ultimi 90′ minuti del campionato, quelli che ci diranno i verdetti definitivi della stagione 2025/2026. Il Milan, che nella 38° giornata di Serie A riceverà a San Siro a Cagliari, deve vincere per assicurarsi un posto nella prossima Champions League. Alla vigilia del match Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa da Milanello. Di seguito le sue parole.
Milan, Allegri presenta la sfida al Cagliari
Partita cruciale, da giocare in casa.
“Il ritmo del 2026 è tragico. Nelle ultime tre partite in casa abbiamo fatto un punto, ma domani è l’ultima partita della stagione. C’è l’obiettivo li, è un po’ più vicino, bisogna cercare di prenderlo. Affronteremo il Cagliari domani con grande rispetto; Pisacane ha fatto un ottimo lavoro, sono salvi in anticipo e sono contento perché io sono molto affezionato a Cagliari. A noi tocca fare una partita seria”.
Bollettino medico.
“Stanno tutti bene, abbiamo tutti a disposizione. Domani ci sarà bisogno di tutti, anche chi verra in panchina. Può darsi che la partita si decida negli ultimi 30 minuti. Il Cagliari ha spesso preso gol negli ultimi minuti, quindi bisogna essere seri fino alla fine”.
L’obiettivo di domani può cambiare il suo futuro?
“Il futuro è domani. Domani dobbiamo vincere per i tifosi, ci sono sempre stati e vanno ringraziati; ci sono stati sempre vicino. Saranno 100 minuti non facili, ma dobbiamo avere molta serenità e molta tranquillità”.
Ambiente nello spogliatoio.

“Domani noi corriamo solo un pericolo: l’atteggiamento superficiale. Prima di Genova, abbiamo passato una settimana di tensione, mentre domani l’errore da non commettere è affrontare la gara con meno attenzione. Atteggiamento fondamentale: bisogna fare le stesse cose che abbiamo fatto a Genova, sapendo che giochiamo in casa. Tutti parlano, fanno, discutono, ma noi dobbiamo restare concentrati sull’obiettivo finale. Anzi, le critiche vanno portate dalla stessa parte rendendole stimolo per cercare di far meglio”.
Presenza della proprietà che segnale è?
“Le dico una cosa: chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte sicuramente riesce a far lavorare meglio chi sta sotto ed è più facile fare risultati. I risultati, in gran parte, dipendono dalla società. La proprietà è stata sempre vicina alla squadra,
nell’ultimo periodo lo è stata ancora di più e siamo molto contenti”.
Confermerà l’11 di Genova?
“Domani mattina deciderò. L’importante è avere tutti a disposizione”.
Scelta di andare di nuovo in ritiro.
“Sono stati i giocatori che hanno chiesto di rimanere venerdì dopo l’allenamento, alla fine qui si sta molto bene. C’è tempo per lavorare e riposarsi. È stato un loro atto di responsabilità”.
Parole Modric.
“Le sue parole mi hanno fatto piacere, soprattutto perché le ha dette lui. Luka è un esempio importante per tutti quelli che lavorano con lui”.
Ritorno di Galliani le piacerebbe?
“Queste sono dinamiche societarie. lo devo pensare a fare l’allenatore che non è facile. Per le dinamiche societarie c’è la proprietà che deve pensare a fare quello che è il meglio per il Milan”.
Prandelli dice che stai facendo un miracolo…
“Se dovessimo arrivare in Champions, il merito è dei ragazzi. Avremo la posizione che meriteremo”.
Futuro Tare.
“Sulle dinamiche societarie non ci metto bocca, io faccio l’allenatore. Parlare di Tare, Marco, e chiunque altro non serve a niente a un giorno dalla partita. Domani sera è la cosa più importante per tutti”.
Nkunku la certezza. Leao o Fulkrug al suo fianco?
“C’è anche Pulisic eh… I quattro davanti stanno tutti bene”.
Sono mancati anche i gol di Loftus-Cheek e Fofana…
“Sicuramente potevano fare di più. Hanno tutte le qualità in futuro per avere una media realizzativa migliore. Ruben si è anche fatto male. Un conto è fare una buona stagione, un conto è fare un’ottima stagione: e tutto dipende dal risultato di domani”.