Finisce 2 a 2 al Celtic Park la prima amichevole di prestigio dell’estate del Milan. Dopo un brutto primo tempo c’è la rimonta rossonera grazie ad un ispirato Camarda.
Il Milan di Ruben Amorim chiude sul 2-2 la prima amichevole estiva contro il Celtic al termine di una gara dai due volti. Dopo un primo tempo ricco di errori individuali e chiuso sotto di due reti, i rossoneri cambiano marcia nella ripresa grazie ai cambi del tecnico portoghese e alla doppietta di Francesco Camarda, protagonista assoluto della rimonta. Da valutare, infine, le condizioni di Mario Gila, uscito per un problema muscolare.
Milan, la cronaca del match contro il Celtic
L’approccio del Milan è positivo sul piano del possesso palla, con una circolazione rapida e ordinata che permette ai rossoneri di controllare il ritmo della gara. A trovare il vantaggio, però, sono i padroni di casa all’11’: un retropassaggio sbagliato di Pavlovic spalanca la porta a Camilo Duran, che approfitta del regalo e firma l’1-0.
Al 27′ arriva un’altra ingenuità difensiva. Questa volta è Ricci a sbagliare il retropassaggio verso Torriani dopo un contrasto, consentendo ancora a Duran di inserirsi. L’attaccante salta il portiere rossonero e serve all’indietro James Forrest, che deposita il pallone vicino all’incrocio dei pali per il raddoppio del Celtic.
Il Milan prova a reagire senza però riuscire a creare reali pericoli. Nel finale di primo tempo si registrano una bella parata di Torriani su punizione e un tentativo di Comotto terminato sul fondo.
Camarda trascina la rimonta nella ripresa

L’inizio del secondo tempo cambia completamente l’inerzia della partita. Amorim rivoluziona la squadra con ben otto sostituzioni, inserendo Terracciano, Gila, Fofana, Guernier, Musah, Odogu, Chukwueze e Camarda.
L’impatto dei cambi è immediato. Camarda si procura un calcio di rigore e lo trasforma con grande freddezza, riaprendo il match. Pochi minuti più tardi è ancora il giovane attaccante a prendersi la scena, finalizzando di testa un perfetto assist di esterno sinistro di Chukwueze e firmando la doppietta personale che vale il definitivo 2-2.
Nel finale il Milan continua ad attaccare con personalità e rapidità nella manovra. Musah sfiora il vantaggio con un tiro dal limite deviato dalla difesa scozzese, mentre anche il Celtic crea alcune occasioni per tornare avanti, mettendo sotto pressione la retroguardia rossonera. Il pareggio finale lascia comunque indicazioni interessanti sulle idee di gioco di Amorim.