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Milan, Amorim parte imbattuto in A: è il terzo straniero a riuscirci

Milan, Amorim parte imbattuto in A: è il terzo straniero a riuscirci

Amorim ha iniziato la sua avventura al Milan con tre vittorie e due pareggi in Serie A: prima di lui solo Carniglia e Liedholm avevano ottenuto lo stesso risultato.

Ruben Amorim entra nella storia del Milan: è il terzo allenatore straniero a restare imbattuto nelle prime cinque gare di Serie A sulla panchina rossonera.

Cinque giornate sono bastate a Ruben Amorim per scrivere il proprio nome nella storia del Milan. Grazie al 3-0 rifilato al Lecce a San Siro, il tecnico portoghese ha mantenuto l’imbattibilità nelle prime cinque partite di Serie A alla guida dei rossoneri, un traguardo riuscito in precedenza soltanto ad altri due allenatori stranieri.

Secondo i dati Opta, Amorim ha eguagliato l’avvio di Luis Carniglia nella stagione 1963/64. Meglio di loro solo Nils Liedholm, che riuscì a non perdere nessuna delle prime cinque gare, con un bilancio di quattro vittorie e un pareggio. Considerando invece tutti gli allenatori, stranieri e italiani, l’ultimo a riuscire nell’impresa era stato Massimo Giacomini, nella stagione 1979/80, con due vittorie e tre pareggi.

Contro il Lecce il primo vero Milan di Amorim

Gonçalo Ramos, Milan

Al dato statistico si aggiungono le indicazioni arrivate dal campo. Contro il Lecce, infatti, il Milan ha mostrato una versione più fluida nel possesso e contemporaneamente più ordinata nella gestione degli spazi. Una prestazione che potrebbe rappresentare il primo vero punto di partenza per il progetto tecnico di Amorim.

Dopo alcune uscite caratterizzate da difficoltà nella costruzione e nell’equilibrio tra i reparti, i rossoneri hanno trovato maggiore continuità nel palleggio e una produzione offensiva più ricca. Il 3-0 ha confermato i progressi, anche se il Lecce ha evidenziato diverse fragilità che hanno inevitabilmente favorito il compito della squadra di casa.

Interessanti soprattutto le modifiche adottate dal tecnico portoghese. In fase di non possesso il Milan ha lavorato con due linee da quattro, mentre Pulisic si è avvicinato a Gonçalo Ramos per dare maggiore intensità al primo pressing.

Anche i movimenti dei singoli hanno contribuito a rendere più compatta la squadra. Gila ha allargato la propria posizione sulla destra, mentre Estupiñán è scivolato più stabilmente nel ruolo di terzino sinistro. Una soluzione che ha permesso di proteggere maggiormente Chukwueze, riducendone l’esposizione nelle situazioni di uno contro uno difensivo.

Sul versante opposto, Saelemaekers ha svolto un lavoro altrettanto prezioso, abbassandosi quando necessario per completare la linea e garantire maggiore equilibrio.

Le stesse rotazioni si sono riflesse nella fase offensiva. Chukwueze ha potuto ricevere il pallone in zone più avanzate, mentre i movimenti di Saelemaekers hanno creato spazio per le sovrapposizioni di Estupiñán. Pulisic, invece, ha attaccato con continuità la profondità, offrendo a Ramos un riferimento costante e rendendo più imprevedibile la manovra.

Dopo cinque giornate, dunque, Amorim può guardare alla sosta con una certezza in più: il suo Milan è ancora imbattuto e contro il Lecce ha mostrato per la prima volta con maggiore chiarezza la fisionomia che il tecnico portoghese vuole dare alla squadra.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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