Appena 7 punti raccolti in 8 giornate e il Milan si è ritrovata dal riaprire la lotta Scudetto a rischiare di restare fuori dalla Champions League in meno di 2 mesi.
Dall’euforia post derby vinto, alla netta convinzione di non rientrare nemmeno nelle prime 4 posizioni. La stagione del Milan ha radicalmente cambiato tragitto negli ultimi due mesi, finendo in una spirale negativa difficilmente prevedibile (come ammesso dallo stesso Allegri in conferenza stampa al termine di Milan-Atalanta).
E pensare che, dopo la vittoria contro l’Inter firmata Estupinian, si respirava l’aria di chi avesse presa la direzione giusta, che dava ai tifosi la possibilità di tornare a sognare in un futuro prossimo. Ma da lì la squadra ha completamente staccato la spina, come testimonia l’inquietante cammino dei rossoneri in Primavera. Si è passati da 1 sola sconfitta, all’esordio contro la Cremonese, in 24 partite a 5 ko in 8 gare. In 6 di queste gare il Milan non ha nemmeno segnato.
Milan, numeri osceni nel rush finale

Venuta meno la fantasia di poter lottare per lo Scudetto la squadra si è completamente sciolta, e adesso è in balia della tempesta. Raccolti appena 7 punti nelle ultime 8 giornate, 5 sconfitte. Solo Lecce,Hellas e Pisa hanno guadagnato meno punti dei rossoneri in questo lasso di tempo. Prima di questo score negativo la classifica sorrideva al Diavolo.
Il Milan a inizio marzo era a quota 60 punti, a -7 dall’Inter prima in classifica, ma soprattutto a +4 dal Napoli, +9 da Como e Roma, +10 dalla Juventus. Quando mancano appena 2 gare al termine della stagione il Milan è finito sotto ad azzurri e bianconeri, a pari punti con i giallorossi, e ad appena 2 punti sopra al 6° posto occupato dalla squadra di Fabregas. Un tracollo evidente che deve porre riflessioni anche sul lavoro di Allegri.