Il Milan accelera sul fronte allenatore e direttore tecnico. In programma contatti con Glasner e Rangnick, mentre il tempo stringe dopo la rivoluzione societaria.
Sta per iniziare una settimana chiave per il Milan, tra allenatore e dirigenti da scegliere, il club accelera per definire il nuovo progetto. Dopo la profonda rivoluzione societaria inaugurata da Cardinale all’indomani della sconfitta contro il Cagliari, la dirigenza è chiamata a individuare rapidamente le figure che dovranno guidare la ricostruzione tecnica e sportiva dei rossoneri.
Per tutti e due i ruoli nomi più caldi restano quelli di Oliver Glasner e Ralf Rangnick. Tra domani e martedì sono previsti nuovi contatti per approfondire la fattibilità dell’operazione che potrebbe portare il primo sulla panchina del Milan e il secondo nel ruolo di direttore tecnico. Il tecnico austriaco, al contrario di Iraola, non ha chiuso alla proposta rossonera: al momento l’ex Crystal Palace sembra essere una delle opzioni preferite dalla proprietà, soprattutto nell’eventualità di un accordo con Rangnick per la gestione dell’intera area sportiva.
Milan, martedì incontro con Glasner

Secondo il Corriere dello Sport è stato fissato per martedì un confronto tra Zlatan Ibrahimovic, Giorgio Calvelli e lo stesso Glasner per discutere il progetto tecnico, le prospettive future e gli aspetti economici legati a un eventuale contratto.
Tra le alternative resta vivo anche il nome di Matthias Jaissle, attualmente alla guida dell’Al-Ahli. L’ostacolo principale è rappresentato dall’elevato ingaggio, vicino ai 10 milioni di euro annui, oltre alla volontà del club saudita di trattenere il proprio allenatore. Più complicata, invece, la candidatura di Mauricio Pochettino. Da capire se la suggestione Arne Slot possa prendere quota, ma solo in caso dovesse saltare Glasner.
Milan, ottimismo per Ragnick
Parallelamente continua il dialogo con Rangnick, che nelle prossime ore discuterà del proprio futuro anche con la federazione austriaca. Il tecnico tedesco dovrà infatti gestire gli impegni della nazionale fino alla fine di giugno, un elemento che potrebbe rallentare il suo coinvolgimento diretto nella ricostruzione del Milan.
Proprio per questo motivo Rangnick vorrebbe definire rapidamente il suo eventuale approdo in rossonero, così da poter impostare il lavoro e individuare le figure operative che possano agire durante il periodo della sua assenza. La situazione è resa ancora più delicata dal fatto che anche Zlatan Ibrahimovic è atteso negli Stati Uniti per alcuni impegni televisivi. Il rischio è quello di ritrovarsi, nel giro di poche settimane, con ulteriori vuoti decisionali all’interno del club.
Attualmente il Milan si trova infatti senza amministratore delegato, direttore sportivo, direttore tecnico e allenatore. Una condizione che sta spingendo la società ad accelerare le scelte per evitare di accumulare ulteriore ritardo nella programmazione della nuova stagione.