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Milan, Rabiot fa tutto: imposta, recupera e segna. Ma non basta

Milan, Rabiot fa tutto: imposta, recupera e segna. Ma non basta

Milan, terzo centro stagionale per Rabiot a Sassuolo: la rete del francese non basta per la vittoria. Amorim aspetta risposte anche dal reparto offensivo.

Il Milan non riesce a ritrovare continuità e a Reggio Emilia deve accontentarsi di un altro pareggio. Contro il Sassuolo, la squadra di Ruben Amorim si fa raggiungere dopo aver trovato il vantaggio con il solito Adrien Rabiot, ancora una volta tra i protagonisti della prestazione rossonera. Il francese si conferma fondamentale non soltanto per la capacità di trovare la porta, ma anche per il contributo tattico e la duttilità che permette all’allenatore di modificare l’assetto durante la partita.

Milan, la svolta tattica passa da Rabiot

Amorim aveva inizialmente scelto una difesa a quattro, lasciando Luka Modric in panchina e affidando il centrocampo alla coppia composta da Rabiot e Musah. Una soluzione che non ha convinto pienamente il tecnico portoghese, spingendolo a intervenire già all’inizio della ripresa.

Con l’ingresso di Modric al posto di Estupinan, il Milan ha ridisegnato la propria disposizione: Rabiot è stato avanzato alle spalle di Ramos, insieme a Pulisic, mentre Moreira si è spostato sulla corsia sinistra a tutta fascia. Il nuovo assetto ha consentito ai rossoneri di aumentare la pericolosità offensiva e proprio da questa fase è arrivata la rete del vantaggio firmata dal centrocampista francese.

La sua capacità di interpretare più ruoli rappresenta una risorsa importante per Amorim, che può sfruttarne l’intelligenza tattica e gli inserimenti per trovare soluzioni differenti a seconda delle esigenze della gara.

I numeri di Rabiot: tre gol in sei giornate

L’impatto del francese in questo avvio di campionato è confermato anche dalle statistiche. Rabiot ha già realizzato tre gol nelle prime sei giornate, pur non essendo sempre partito titolare. Contro il Sassuolo è arrivata la seconda marcatura consecutiva, dopo quella messa a segno contro il Lecce prima della sosta.

Al bottino realizzativo si aggiungono anche due assist, forniti nelle sfide contro Torino e Lazio. Numeri che evidenziano quanto il centrocampista sia coinvolto nella manovra offensiva del Milan, oltre al lavoro svolto in fase di copertura e costruzione.

Secondo i dati Opta, nelle prime sei giornate soltanto Donyell Malen ha preso parte a più gol rispetto a Rabiot, che ha raggiunto Marcus Thuram per numero complessivo di reti e assist. Un rendimento che conferma il peso specifico del francese nell’economia della squadra rossonera.

Milan, Rabiot

Milan, gli attaccanti devono dare di più

Il problema, però, è che il contributo di Rabiot non può bastare per garantire risultati e continuità. Il terzo pareggio nelle ultime quattro partite di campionato mette in evidenza la necessità di una maggiore partecipazione offensiva da parte del resto della squadra.

Sotto osservazione c’è soprattutto Ramos, chiamato a incidere con maggiore regolarità in zona gol, ma le aspettative riguardano anche gli altri interpreti del reparto avanzato. Pulisic, dopo l’ottima prestazione contro il Lecce, non è riuscito a lasciare il segno contro il Sassuolo.

Il Milan ha bisogno di distribuire meglio il proprio peso offensivo e di trovare nuove soluzioni oltre alle iniziative del centrocampista francese. Rabiot continua a garantire gol, equilibrio ed esperienza, ma per puntare in alto in Serie A servirà un contributo più consistente da parte di tutta la squadra.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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