L’infortunio di Santiago Gimenez rimediato al Mondiale rallenta i piani del Milan: la distorsione alla caviglia complica una possibile cessione in questa estate.
L’arrivo di Gonçalo Ramos ha cambiato gli equilibri dell’attacco rossonero. Dopo l’investimento superiore ai 70 milioni di euro per il centravanti portoghese, che sarà il riferimento principale nel reparto offensivo di Amorim, è a rischiare maggiormente il posto è Santiago Gimenez, che dopo appena un anno e mezzo potrebbe già lasciare il Milan.
L’attaccante messicano, inizialmente considerato un punto fermo del progetto, è finito tra i possibili partenti. Il ruolo di alternativa a Ramos rischia infatti di stargli stretto e il suo agente, Rafaela Pimenta, è al lavoro per individuare una soluzione che possa garantire al giocatore maggiore continuità.
L’infortunio cambia i piani del Milan

Le strategie del club, però, sono state rallentate dall’infortunio rimediato da Gimenez durante il Mondiale con il Messico. Gli esami hanno escluso lesioni gravi, ma hanno evidenziato una distorsione alla caviglia che lo costringerà a osservare un periodo di stop prima del rientro in campo.
Una situazione che complica inevitabilmente qualsiasi trattativa. Un giocatore fermo ai box e reduce da un problema fisico rappresenta infatti un investimento più rischioso per gli eventuali acquirenti, soprattutto considerando il valore economico dell’operazione.
Porto alla finestra, possibile scenario a fine mercato
Nonostante il contrattempo, diversi club continuano a monitorare la situazione dell’ex Feyenoord. Tra questi c’è soprattutto il Porto, che resta interessato al centravanti messicano e potrebbe tornare alla carica nelle ultime settimane della sessione estiva.
Qualora Gimenez recuperasse completamente dall’infortunio, il Milan potrebbe valutare formule più favorevoli per facilitarne l’uscita, compreso un trasferimento in prestito con diritto o obbligo di riscatto. Molto dipenderà dai tempi di recupero del giocatore e dalle opportunità che si presenteranno nel finale di mercato.