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Milan Futuro, alla scoperta di Sergio Navarro

Milan Futuro, alla scoperta di Sergio Navarro

Attraverso il canale ufficiale del club rossonero il Milan ha presentato ai tifosi il nuovo tecnico del Milan Futuro, Sergio Navarro.

Conosciamo meglio il nuovo allenatore di Milan Futuro

Sarà una stagione di prime volte, per il Milan Futuro. La terza annata del progetto dedicato alla crescita e allo sviluppo dei giovani talenti rossoneri vedrà in panchina un allenatore straniero, per la prima volta dalla fondazione della squadra nell’estate 2024. Per Sergio Navarro, però, quella a Milanello non sarà la prima esperienza lontano dalla Spagna: il nativo di Huelva approda in rossonero dopo una positiva stagione in Ungheria, alla guida del Debrecen, condotto fino alla qualificazione in Conference League. Nel percorso sportivo di Navarro, la costante è il lavoro con i settori giovanili, in patria come all’estero: un focus che ha radici lontane nel tempo e che affonda nelle sue personali origini calcistiche.

Milan Futuro, le parole di Navarro al canale ufficiale

“Sono stato un giovane calciatore anch’io, ho fatto il salto dalle giovanili alla Prima Squadra del Villarreal, ma non ho incontrato grandi maestri”, racconta oggi Mister Navarro, in riferimento a quando – da canterano del Submarino Amarillo – contribuì alla prima storica promozione del Club in Liga, nel 1997/98. Un’esperienza che, insieme alle successive annate nelle serie minori spagnole, lo ha convinto a dedicarsi a tempo pieno alla carriera da allenatore, per accompagnare la formazione e la crescita dei giovani calciatori: “È stato lo stimolo per specializzarmi nella crescita dei talenti”.

“Sono stato Responsabile dell’Area Metodologica, del Settore Giovanile, Assistente Tecnico in Prima Squadra e Capo Allenatore. Quest’ultimo è il ruolo che oggi sento mio e che interpreto sulla base delle esperienze vissute fino a ora. I ragazzi di Milan Futuro adesso sono la mia priorità: vorrei farli crescere non solo tecnicamente, ma anche come uomini, per portarli a essere, nel giro di qualche anno, all’altezza della Prima Squadra del Milan”.

“Quando mi è stata proposta questa panchina non ho esitato per un solo istante. Da giovane mi sono innamorato del Milan di Sacchi: ricordo le grandi partite come quella contro il Real Madrid in Coppa dei Campioni e i grandi campioni che facevano parte di quella squadra, come Baresi, Gullit, Rijkaard e Van Basten. Ero impressionato dalla squadra e dalla struttura”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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