Contro il Lecce il tecnico portoghese ha cambiato l’abito tattico del Milan, adattando il sistema alle caratteristiche dei suoi giocatori.
Dopo le critiche ricevute in seguito alla sconfitta contro il Benfica in Europa League, il Milan aveva bisogno di una risposta. Il 3-0 rifilato al Lecce ha restituito entusiasmo all’ambiente e, soprattutto, ha mostrato una serie di soluzioni tattiche che potrebbero tornare utili anche nelle prossime settimane.
Il punto interessante è la capacità di Ruben Amorim di non considerare il proprio sistema come qualcosa di immutabile. Il tecnico portoghese aveva già spiegato di essere disposto a modellare la proposta in funzione delle caratteristiche dei propri giocatori e dell’avversario. Contro il Lecce ne è arrivata una dimostrazione concreta.
Milan, difesa a quattro e Pulisic affianco a Ramos

La prima novità evidente è stata la linea difensiva a quattro. Mario Gila ha avuto libertà di allargarsi sulla destra e di spingersi in avanti quasi da terzino, mentre De Winter e Pavlovic hanno agito maggiormente da centrali. Sul lato opposto Pervis Estupinan è stato schierato nella posizione che gli è più naturale, quella di laterale sinistro.
Una struttura che ha favorito anche la partecipazione offensiva dei quattro difensori. Pavlovic ha fornito un assist e ha avuto due occasioni per andare a segno, Gila ha dominato la propria zona di campo, mentre l’ex Brighton è stato molto coinvolto in fase offensiva.
Anche davanti alla difesa e sulla trequarti Amorim ha chiesto grande libertà ai propri uomini. Rabiot ha occupato praticamente ogni zona possibile del campo, muovendosi continuamente per creare linee di passaggio, coinvolgere i compagni e generare superiorità numerica.
Pulisic è diventato una sorta di tuttocampista, abbassandosi per partecipare alla costruzione e distribuire palloni, mentre Saelemaekers ha alternato la posizione esterna a movimenti verso il centro, contribuendo al fraseggio. Ne è nata una struttura assimilabile a un 4-2-3-1, molto fluida e difficile da leggere per il Lecce.