Il centrocampista era vicino al ritorno in Francia, poi la svolta per il Siviglia: il Milan continua però a sostenere quasi tutto il suo ingaggio.
Youssouf Fofana, ai margini del Milan dopo la bocciatura di Amorim, era diretto verso il ritorno in Francia nell’ultimo giorno di mercato, prima che l’operazione subisse un’improvvisa svolta in direzione Siviglia. Il Milan aveva infatti raggiunto un accordo con l’Olympique Lione per il prestito del centrocampista, con diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro.
L’affare con il club francese, però, non è riuscito a concretizzarsi entro il gong finale. A complicare ulteriormente la situazione è stata anche la ritardata partenza di Malick Fofana, trasferitosi in Premier League dopo la chiusura della finestra di mercato in Francia, che ha contribuito a bloccare l’operazione. I rossoneri si sono così trovati costretti ad accettare la proposta del Siviglia, meno vantaggiosa dal punto di vista economico, pur di trovare una soluzione per un giocatore ormai fuori dal progetto tecnico di Rúben Amorim.
Fofana-Siviglia, quanto risparmia davvero il Milan

Il centrocampista francese è approdato in Andalusia in prestito fino al 30 giugno 2027, senza un’opzione di acquisto già fissata. L’operazione, tuttavia, permetterà al Milan di alleggerire solo in minima parte il peso del suo stipendio.
Secondo quanto riportato da Canal Sur, infatti, il Siviglia si farà carico solamente dell’8% dell’ingaggio di Fofana per la stagione trascorsa in Spagna. Una percentuale particolarmente ridotta, che lascia quindi ai rossoneri la parte preponderante del costo salariale.
Nella stagione 2025/26 Fofana è costato al Milan circa 5,55 milioni di euro lordi di stipendio. Prendendo come riferimento questa cifra e la percentuale indicata, il contributo del Siviglia sarebbe di circa 444 mila euro. Il restante importo, pari a poco più di 5,1 milioni di euro lordi, rimarrà invece a carico del club rossonero.
In sostanza, nonostante Fofana trascorrerà l’intera prossima stagione lontano da Milanello, il Milan continuerà a sostenere circa il 92% del suo costo salariale. Un’operazione che consente comunque ad Amorim di liberare una casella in rosa, ma che dal punto di vista economico rappresenta un risparmio decisamente limitato per la società.