Ruben Amorim ha parlato ai microfoni di Sky Sport e La Gazzetta dello Sport al termine dell’amichevole vinta 4-2 dal Milan contro il Manchester United a Breslavia.
Il tecnico portoghese ha fatto il punto sulle condizioni di Rafael Leao, sul rientro di Mike Maignan e Adrien Rabiot, ma anche sulle scelte relative ai giocatori esclusi dal nuovo progetto tecnico.
Milan, le parole di Amorim dopo lo United
Leao, tra campo e mercato.
“Penso che non sia una cosa grave, ma non so se sarà pronto per il Torino. Il suo futuro? Non lo so, ma Leao è un nostro giocatore. Ho già detto che siamo felici di averlo, è un giocatore davvero prezioso. Quindi vedremo, ma deve lottare”.
Giocatori in attacco che possono sostituirlo.
“Penso che Cisse, per come ha giocato, renderà le cose difficili. Saelemaekers ha cambiato posizione, sarà dura. Abbiamo anche Pulisic che sta tornando. Quindi abbiamo molti giocatori che lotteranno per il posto”.
Caso Rabiot-Maignan.

“Rabiot, Modric e Mike Maignan hanno avuto più giorni perché hanno giocato di più. Per me era importante. Tutti si lamentano del numero di partite e del fatto che i giocatori non riescano a sopportare le tante fatiche e io ho dato quei giorni in più ai giocatori perché sapevo già che non avrebbero potuto giocare la partita di oggi. Quindi ho dato loro altri tre giorni. Per me è importante dire che è stata una mia decisione, non dei giocatori”.
Titolari con il Torino?
“Maignan si sta allenando per tutto il tempo. Se guardate il numero di partite che ha giocato nelle ultime stagioni con il Milan, gioca ogni partita. Sarà pronto per la prima partita”. Rabiot? Valuteremo, è un giocatore davvero importante per noi. Ma, come abbiamo dimostrato oggi, dobbiamo avere fiducia. Dobbiamo far riposare i giocatori che hanno bisogno di riposare perché sarà una stagione molto impegnativa”.
Gli esclusi dal progetto.
“Dobbiamo fare delle scelte. Stiamo cambiando e penso che sia importante cambiare davvero in questo momento perché siamo all’inizio di un progetto. Abbiamo alcuni ragazzi giovani che avranno spazio e io devo crearglielo. Voglio comunque sottolineare che hanno fatto davvero bene durante il precampionato. Però, come vi ho detto quando siamo tornati da Giacarta, dobbiamo preparare la stagione. E con quasi 40 giocatori è impossibile prepararla. Quindi mi dispiace per i ragazzi, ma dobbiamo farlo”.
Mercato in entrata.
“Ora abbiamo un piano. E faremo quello che pensiamo sia meglio per il club, non soltanto per oggi, ma anche per il futuro. Quindi vedremo cosa succederà”.