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Milan, Capello promuove Amorim: “Mi ha sorpreso”

Milan, Capello promuove Amorim: “Mi ha sorpreso”

Fabio Capello analizza il debutto del Milan di Ruben Amorim contro il Torino. L’ex tecnico rossonero promuove la squadra, ma avverte: “La fase difensiva deve migliorare”.

Milan, San Siro

Il Milan di Ruben Amorim ha iniziato il campionato con una vittoria convincente sul campo del Torino. Un esordio che ha fornito le prime indicazioni sul nuovo progetto rossonero e che ha attirato l’attenzione di Fabio Capello. L’ex allenatore del Milan, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha analizzato diversi aspetti della prestazione offerta dalla squadra, soffermandosi sulle idee tattiche di Amorim, sull’impatto di alcuni nuovi protagonisti e sugli elementi che invece devono ancora essere migliorati. Capello ha anche raccontato le proprie sensazioni legate all’esperienza sulla panchina del club per cui ha sempre fatto il tifo.

Capello e il Milan: “La gioia è diversa”

A Capello è stato chiesto quanto possa cambiare, dal punto di vista emotivo, allenare la squadra del cuore. L’ex tecnico rossonero ha spiegato: “A livello professionale naturalmente no. Però, se andiamo nel campo delle emozioni, è chiaro che senti una gioia diversa quando vinci e la goduria è doppia. In più, l’orgoglio di allenare il club che tifi è sicuramente importante”.

Capello promuove Amorim

Uno dei temi principali dell’intervista è stato inevitabilmente Ruben Amorim. Capello ha riconosciuto la preparazione del tecnico portoghese, sottolineando però quanto sia differente la situazione che l’allenatore sta affrontando rispetto a quella vissuta dallo stesso Capello al suo arrivo sulla panchina rossonera: “Glielo auguro, anche se le nostre situazioni di partenza sono molto differenti. Io arrivai in un Milan reduce da una brutta stagione, ma pieno di certezze. La squadra aveva un’identità precisa, formata da anni di successi e mantenuta da campioni straordinari. Amorim, invece, dovrà dare al suo Milan una fisionomia e ci vorrà un po’ di tempo”.

Il successo contro il Torino, però, ha già mostrato alcuni segnali incoraggianti: “Indubbiamente. E non me l’aspettavo così presto, sono sincero, anche perché le amichevoli mi avevano un po’ preoccupato. In particolare quella con il Chelsea, dove la velocità degli inglesi aveva messo alle corde i rossoneri. Amorim ha la sua idea di calcio, che ben si combina con il Milan di una volta. Nella partita di domenica si è vista quella voglia di pressare alto e mi è piaciuta la personalità con cui la squadra è scesa in campo. Nel primo tempo è mancata un po’ di qualità, poi quando dalla panchina si alzano Modric e Rabiot, tutto diventa più facile”.

Milan, Rabiot trequartista convince Capello

Tra gli aspetti tattici analizzati da Capello c’è anche la posizione di Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, utilizzato più vicino alla porta avversaria, può diventare una pedina ancora più pericolosa. La perplessità dell’ex allenatore riguardava soprattutto gli equilibri in mezzo al campo e la possibilità di trovare un sostituto adeguato per Rabiot. La risposta è arrivata da Yunus Musah, autore di una prestazione giudicata positivamente: “Giocando più avanti sa essere più pericoloso e determinante, ma la mia perplessità era più che altro chi potesse prendere il suo posto in mediana. Invece, Musah è stato più ordinato del solito. Un buon segnale, probabilmente nel sistema di Amorim riesce a integrarsi meglio”.

amorim

Capello applaude Cisse: “Bravo Amorim”

Tra le sorprese dell’esordio del Milan c’è anche Cisse, autore di una prestazione che ha attirato l’attenzione di Capello. L’ex tecnico ha ammesso di non conoscere il giovane prima della partita, ma ha apprezzato la fiducia concessagli da Amorim e la capacità del giocatore di sfruttare l’opportunità: “Non lo conoscevo, lo ammetto. Ha segnato un bellissimo gol e fatto vedere cose interessanti. Sono molto contento che si sia data subito fiducia a un giovane italiano, cosa che capita raramente in Serie A. E qui devo proprio dirlo, bravo Amorim”.

Milan, Capello: “Partire forte è indispensabile”

La vittoria ottenuta alla prima giornata ha un peso particolare per Amorim. Secondo Capello, iniziare subito con un risultato positivo può essere determinante per un allenatore chiamato a guidare una squadra attraverso una fase di profondo cambiamento: “Tantissimo. Se quella del Milan è una rivoluzione come dicono anche a parole gli stessi protagonisti, partire forte è indispensabile, perché aumenta la convinzione della squadra. Farlo fuori casa, poi, è anche meglio”.

Capello avverte il Milan: “La fase difensiva deve migliorare”

Non mancano però gli aspetti sui quali i rossoneri dovranno lavorare. Capello vuole vedere la squadra confrontarsi con avversari capaci di proporre differenti modalità di pressione: “Voglio vederlo giocare allo stesso modo contro avversari che hanno tempi di pressione diversi. Prima ho citato il Chelsea non a caso. È anche vero che in Italia poche squadre giocano con quell’aggressività”.

Il principale campanello d’allarme riguarda però la fase difensiva. Secondo Capello, il Milan deve ancora migliorare nella gestione delle situazioni all’interno della propria area: “Sì perché si sono viste tante cose buone e nuove, ma è rimasto un difetto dello scorso anno: quando il Milan deve difendere in area, non ha ancora l’attenzione delle grandi. Infatti ha preso gol su calcio piazzato e nell’ultimo quarto d’ora in cui si è abbassato, ha concesso tre-quattro occasioni al Toro”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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