Milan, niente DT e DS: a un mese dall’addio in blocco della dirigenza, Gerry Cardinale opta alla fine per una soluzione interna: promossi Almstadt e Gardinier.
Nuovo colpo di scena in casa Milan per quanto riguarda la rivoluzione dirigenziale. Dopo i tentativi falliti per arrivare a Markus Krösche e Timmo Hardung, e le difficoltà incontrate nel reperire un Head of Football di primo livello disposto ad accettare il progetto rossonero, Gerry Cardinale ha deciso di modificare nuovamente la struttura dirigenziale del club.
L’idea di affidare l’area sportiva a una figura centrale, sul modello dei grandi club europei, è stata definitivamente accantonata. Una scelta che fino a pochi giorni fa sembrava impensabile, considerando come la ricerca dell’Head of Football fosse stata indicata come una delle priorità assolute della nuova organizzazione societaria.
Secondo quanto appreso, al vertice della piramide decisionale ci sarà direttamente Gerry Cardinale. Il proprietario di RedBird, rimasto sempre sfondo in questi anni, ha deciso di assumere un ruolo molto più operativo, seguendo in prima persona le principali scelte strategiche e mantenendo un contatto costante con Ruben Amorim e con il management del club.
Milan, chi si occuperà del mercato

Accanto a lui crescerà ulteriormente il peso di Massimo Calvelli, destinato a ricoprire il ruolo di amministratore delegato una volta completato il percorso formale all’interno del consiglio di amministrazione. Sarà lui a gestire gli aspetti economici delle trattative di mercato. Presente anche David Castelblanco, uomo di fiducia di Cardinale e membro del CdA rossonero.
Sul piano tecnico, le indicazioni di Amorim verranno tradotte in operatività da Hendrik Almstadt, responsabile del player trading, e da Bobby Gardiner, direttore della football intelligence. Donato Lomonte continuerà invece a guidare l’area scouting.
Non cambierà invece il ruolo di Jovan Kirovski, che resterà focalizzato esclusivamente sul progetto Milan Futuro e sul coordinamento con il settore giovanile guidato da Vincenzo Vergine. Così è formato il comitato strategico che affiancherà Amorim nella costruzione del Milan.
Una struttura interna, senza direttore sportivo e senza Head of Football, che rappresenta una scommessa importante da parte di Cardinale. Una scelta coraggiosa e ad alto rischio, con il proprietario rossonero deciso a metterci direttamente la faccia nel tentativo di rilanciare il progetto tecnico del club.
Milan, i ruoli nel comitato
- Gerry Cardinale: Proprietario
- Hendrik Almstadt: Direttore del player trading
- Bobby Gardiner: Direttore football intelligence
- Donato Lomonte: Capo Scout
- Massimo Calvelli: CEO
- Vincenzo Vergine: Responsabile Settore Giovanile
- Jovan Kirovski: Responsabile Milan Futuro
- Ruben Amorim: Allenatore
- Zlatan Ibrahimovic: Senior Advisor RedBird. Consulente esterno al Milan
- David Castelblanco: Consulente finanziario. Presente nel CdA AC Milan