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Milan, il dietrofront su Ragnick impatta anche su Glasner

Milan, il dietrofront su Ragnick impatta anche su Glasner

Sfuma l’approdo di Ralf Rangnick al Milan, come nel 2020. Cosa che può cambiare anche gli scenari sulla scelta del nuovo allenatore.

Ralf Rangnick non sarà il nuovo frontman della dirigenza del Milan. Dopo settimane di contatti e confronti con la dirigenza rossonera, il commissario tecnico dell’Austria ha deciso di proseguire la propria esperienza alla guida della nazionale, accettando la proposta di rinnovo e  mettendo fine a una trattativa che ricordava da vicino quella già sfumata nel 2020, in quel caso nelle vesti di allenatore.

Alla base della mancata intesa ci sarebbero le divergenze sul ruolo che il dirigente tedesco avrebbe voluto ricoprire all’interno del club. Rangnick chiedeva infatti piena autonomia sull’intera area tecnica, dalla scelta del direttore sportivo a quella dell’allenatore, ma anche sulle giovanili e sul Milan Futuro. Una visione che non avrebbe trovato totale condivisione con Zlatan Ibrahimovic, che punta ad avere un ruolo sempre più centrale nelle decisioni strategiche.

Milan, i nomi in ballo per il ruolo di DS

 

Con il no definitivo del tecnico tedesco, il club rossonero è ora chiamato a ridefinire il proprio organigramma. Per il ruolo di direttore sportivo restano monitorati diversi profili, tra cui Markus Krösche dell’Eintracht Francoforte, Devin Özek del Fenerbahçe e Ramon Planes, dirigente spagnolo con una lunga esperienza in club come Tottenham e Barcellona. La fumata nera con Rangnick potrebbe avere ripercussioni anche sulla scelta del prossimo allenatore.

Panchina Milan, contatti con Amorim e Jaissle

Oliver Glasner, considerato fino a pochi giorni fa il principale candidato alla successione di Massimiliano Allegri, perde infatti uno dei suoi principali sponsor. Il tecnico austriaco, reduce dall’ottima esperienza al Crystal Palace, resta in corsa ma la sua candidatura appare oggi meno forte rispetto alle settimane precedenti.

Nel frattempo avanzano altri due nomi. Secondo le ultime indiscrezioni rivelate da Matteo Moretto, il Milan mantiene contatti costanti con Ruben Amorim e Matthias Jaissle, entrambi ritenuti profili ideali per avviare il nuovo corso tecnico voluto da RedBird.

Amorim è attualmente libero dopo la conclusione della sua esperienza al Manchester United e rappresenta una soluzione di grande fascino per la dirigenza rossonera. Jaissle, invece, continua a mettersi in evidenza sulla panchina dell’Al Ahli dopo le positive stagioni vissute al Salisburgo. Dopo il fallimento della pista Rangnick, il Milan è chiamato ad accelerare le proprie scelte per programmare al meglio la prossima stagione.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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