Il Milan è clamorosamente fuori dalla prossima Champions League. Adesso c’è aria di rivoluzione immediata: dirigenza, allenatore e squadra.
La pesante sconfitta interna subita dal Cagliari non solo è costata la Champions al Milan, ma porterà ad un vero e proprio tabula rasa tra campo e scrivania. Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport la delusione per il fallimento consumatosi nella seconda parte di stagione porterà a cambiamenti radicali. L’AD Giorgio Furlani, già pronto a dimettersi, sarà il primo ad andare via, seguito a ruota dal ds Igli Tare, ma è a rischio anche la posizione di Massimiliano Allegri: probabilmente sarà rivoluzionata anche la rosa.
Milan, è fallimento: Cardinale manda via la dirigenza
Nella più recente intervista rilasciata in Italia, Gerry Cardinale aveva avvertito tutti a Milanello: senza Champions League è un fallimento, e così è stato. Per il 2° anno consecutivo il Milan non c’entra l’obiettivo minimo, e questa volta il patron di RedBird è pronto a prendere di petto la situazione e portare ad un rinnovamento che coinvolgerà anche l’organigramma del club per poi proseguire nella rosa. A cominciare, in ordine, dagli addii di Furlani, Tare e Moncada, già nelle prossime ore.
Saranno giornate intense e convulse, in cui Cardinale prenderà decisioni definitive che porteranno a stravolgere la struttura interna della società e della squadra.
Vacilla anche la posizione di Allegri

In questo clima generale non può che essere in bilico anche la posizione di Massimiliano Allegri. Nonostante le rassicurazioni e la vicinanza trasmessa da Cardinale al proprio tecnico nelle scorse settimane, il tracollo in classifica dei rossoneri non può passare in secondo piano. A 10 giornate dalla fine il Milan aveva raccolto 58° punti, ed era più vicina alla testa della classifica che al 5° posto: in 10 gare la squadra ha raccolto appena 10 punti (gli stessi della Cremonese), contro i 22 della Roma e i 20 del Como.
Con Allegri sulla graticola potrebbe cambiare anche lo scenario di Luka Modric, che sembrava ad un passo dal rinnovare per un’altra stagione, e di Adrien Rabiot, venuto al Milan per riabbracciare il suo allenatore ai tempi della Juventus.