La contestazione dei tifosi del Milan si intensifica: striscioni e volantini in città contro la proprietà rossonera, Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic.
La tensione al Milan continua a crescere. Dopo settimane di malumore e contestazioni, la protesta della tifoseria rossonera ha assunto una dimensione sempre più visibile, coinvolgendo non soltanto i social network ma anche le strade della città.
Le recenti decisioni della proprietà guidata da Gerry Cardinale hanno infatti alimentato il malcontento di una parte consistente dell’ambiente milanista. La mancata qualificazione alla Champions League e la successiva rivoluzione societaria, culminata con gli addii di Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Igli Tare e Massimiliano Allegri, non hanno placato le critiche dei tifosi, che continuano a chiedere un cambio di rotta.
Come riportato dal Corriere dello Sport, nelle ultime ore sono comparsi numerosi striscioni e volantini in diversi punti strategici di Milano. Dai dintorni di San Siro fino a Casa Milan, passando per fermate della metropolitana, tram e principali arterie cittadine, il messaggio lanciato dalla tifoseria è stato chiaro: la richiesta è quella di una svolta profonda nella gestione del club.
Tra gli slogan apparsi sui manifesti spicca l’invito rivolto direttamente a Cardinale a cedere la società. Nei volantini compaiono anche riferimenti al presidente Paolo Scaroni e a Zlatan Ibrahimovic, indicati da molti sostenitori come simboli di una gestione ritenuta distante dalla tradizione e dall’identità storica del Milan.
Milan, Ibra da simbolo a bersaglio della contestazione

Il mancato addio di Ibra non viene digerito dai tifosi. L’ex attaccante svedese, protagonista di alcune delle pagine più importanti della storia recente del club, è diventato uno dei principali destinatari delle critiche della tifoseria da quando riveste il ruolo di Senior Advisor di Red Bird.
Negli ultimi giorni diversi suoi contenuti pubblicati sui social network hanno infatti generato reazioni negative da parte dei sostenitori rossoneri. Molti tifosi contestano all’attuale dirigente una comunicazione giudicata poco in sintonia con il momento delicato attraversato dalla squadra e dalla società.
La contestazione, però, va oltre i singoli episodi. A preoccupare maggiormente l’ambiente è l’incertezza che continua a circondare il futuro del club. A poche settimane dall’inizio della preparazione estiva, il Milan è ancora alle prese con la ricostruzione della propria struttura tecnica e dirigenziale, un quadro che alimenta ulteriormente le preoccupazioni della tifoseria.
Nei prossimi giorni potrebbero essere organizzate nuove iniziative di protesta, mentre cresce l’attesa per le scelte che la proprietà sarà chiamata a compiere. La sensazione è che, almeno per il momento, il rapporto tra una parte consistente del popolo rossonero e i vertici del club stia attraversando uno dei momenti più delicati degli ultimi anni.