Il Milan deve tornare a fare punti per non mettere a rischio la Champions League. Vediamo le possibili scelte di Allegri per la gara contro l’Hellas Verona.
Nel prossimo turno di campionato il Milan andrà in scena in trasferta contro l’Hellas Verona. Le due squadre si affronteranno domenica al Bentegodi per la sfida valida per la 33° giornata del campionato di Serie A.
I rossoneri di Massimiliano Allegri, reduci da due ko consecutivi contro Napoli ed Udinese, devono necessariamente tornare alla vittoria per poter ambire alla qualificazione in Champions League, volata che a sei giornate dal termine del campionato li vede in vantaggio di 3 punti dalla Juventus 4°, 5 punti dalla diretta rivale Como e 6 dalla Roma di Gasperini. Rispetto al pesante ko di Udine il tecnico del Milan rinuncerà al 4-3-3, per tornare al solito 3-5-2.
Milan, le scelte di Allegri per la gara di Verona

Vediamo nel dettaglio il probabile 11 rossonero che scenderò in campo dal primo minuto.
Rientro importante in difesa: davanti a Mike Maignan si ricompone il terzetto difensivo che ha costruito le fortune del Milan in questa stagione, ossia quello composto da Fikayo Tomori, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic. Con loro tre dall’inizio i rossoneri viaggiano ad una media di oltre 2 punti a partita. Nell’ultimo mese Allegri non ha potuto contare sul centrale italiano, out a lungo dopo intervento chirurgico per la rimozione di un’ernia inguinale.
Centrocampo
Niente stravolgimenti nel reparto di mezzo. Nonostante un periodo di appannamento Allegri da ancora fiducia a Alexis Saelemaekers e Bartesaghi sugli esterni. Nel mezzo, dopo la panchina contro l’Udinese, si rivede dal primo minuto Fofana. Il francese completerà il trio di centrocampo con Modric e Rabiot.
L’attacco
I dubbi principali sembrano essere in attacco, dove Massimiliano Allegri è chiamato a trovare la coppia in grado di sovvertire una tendenza ormai piuttosto preoccupante in zona gol. Rafael Leao e Christian Pulisic sembrano ormai i principali candidati ad una maglia da titolare, seppure la coppia insieme non abbia mai prodotto moltissimo, ma tra fattori psicologici nella gestione del portoghese e lo statunitense che appare rientrato in condizione, sembra che le scelte vadano in quella direzione. Attenzione sempre però alla candidatura di Gimenez, segnalato in ottima forma e che non è da sottovalutare del tutto in questa corsa alla titolarità. Più staccati Fullkrug e Nkunku.