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Milan, alla scoperta del metodo Glasner: difesa a 3 e pressing alto

Milan, alla scoperta del metodo Glasner: difesa a 3 e pressing alto

Oliver Glasner è sempre più diretto verso la panchina del Milan. L’ex Crystal Palace sembra aver definitivamente staccato la concorrenza.

Le possibilità di vedere Oliver Glasner sulla panchina del Milan aumentano giorno dopo giorno. L’allenatore austriaco, reduce dalle recente esperienza vincente al Crystal Palace, avrebbe deciso di dare priorità al progetto rossonero, mettendo momentaneamente in secondo piano altre opportunità, tra cui quella rappresentata dal Feyenoord.

L’eventuale approdo di Glasner segnerebbe una svolta importante sul piano tattico. Il tecnico ha infatti costruito la propria carriera attorno a un’identità di gioco molto definita, fatta di aggressività, organizzazione e continua ricerca della verticalità. Il sistema di riferimento è il 3-4-2-1, modulo che ha caratterizzato gran parte delle sue esperienze più recenti. In passato ha utilizzato anche il 4-2-3-1, soprattutto durante il periodo in Bundesliga, ma nelle ultime stagioni la difesa a tre è diventata il marchio di fabbrica delle sue squadre.

Milan, come gioca Glanser: squadra aggressiva e verticale

Andiamo a scoprire quali sono gli elementi fondanti dietro al calcio proposto da Glasner. Nella line a 3 i difensori centrali devono essere rapidi nelle letture e capaci di coprire ampie porzioni di campo. Gli esterni, invece, rappresentano elementi fondamentali sia in fase offensiva sia in quella difensiva, chiamati a garantire corsa, intensità e continui inserimenti. Anche il centrocampo riveste un ruolo centrale. La coppia in mediana deve saper combinare qualità tecnica e lavoro senza palla, fungendo da collegamento tra la fase difensiva e quella offensiva.

Davanti, il tecnico austriaco ha sempre valorizzato attaccanti strutturati fisicamente. Basti pensare ai rendimenti ottenuti da Wout Weghorst, Randal Kolo Muani e Jean-Philippe Mateta, tutti protagonisti delle migliori stagioni realizzative della loro carriera sotto la sua guida.

Dal punto di vista dei principi di gioco, le squadre di Glasner si distinguono per un pressing molto aggressivo e una riaggressione immediata dopo la perdita del pallone. Una filosofia che richiama il gegenpressing sviluppato e reso celebre da Jürgen Klopp.

In fase offensiva, invece, la priorità è quella di servire rapidamente il centravanti, sfruttandone il lavoro spalle alla porta o la capacità di attaccare la profondità. Attorno a lui si muovono due trequartisti chiamati a occupare gli spazi creati dai movimenti della punta, mentre le transizioni rapide e le verticalizzazioni rappresentano una componente costante dello sviluppo del gioco.

Qualora l’accordo venisse definito nei prossimi giorni, il Milan potrebbe dunque prepararsi a una trasformazione profonda, con un’identità tattica più aggressiva, intensa e orientata alla ricerca immediata della porta avversaria.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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