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Milan, Capello scettico sulla scelta di Amorim: “Nel club c’è confusione”

Milan, Capello scettico sulla scelta di Amorim: “Nel club c’è confusione”

Amorim al Milan, Capello frena l’entusiasmo rossonero: per l’ex tecnico la scelta del portoghese rappresenta una scommessa piena di incognite.

Il Milan ha individuato in Ruben Amorim il profilo scelto per aprire una nuova fase tecnica. Dopo settimane di casting, riflessioni e valutazioni interne, il club rossonero ha accelerato sull’allenatore portoghese, reduce dall’esperienza al Manchester United e ancora molto legato all’immagine vincente costruita allo Sporting CP.

L’intesa, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, dovrebbe poggiare su un contratto biennale con opzione per una terza stagione, con ingaggio vicino ai 3,5 milioni di euro netti a stagione più bonus legati ai risultati. La formula definitiva resta da chiarire fino all’annuncio ufficiale, ma il segnale politico e tecnico appare evidente: la società vuole ripartire da un allenatore giovane, internazionale e riconoscibile sul piano tattico.

Milan, Capello critica la scelta rossonera

La candidatura di Amorim non convince tutti. L’ex storico tecnico del Milan Fabio Capello, intervenuto nel merito ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha definito la scelta un rischio per entrambe le parti: per il Milan, che affida la panchina a un tecnico senza esperienza diretta in Serie A; per Amorim, che deve rilanciarsi dopo una fase difficile in Inghilterra. Di seguito le sue parole.

“Ho sentito tantissimi nomi, tutti diversi tra loro. Nazionalità, stile di gioco, idee. Credo sia il manifesto della confusione che aleggia in casa Milan. L’Amorim visto a Lisbona mi aveva convinto, certo si deve considerare anche il lavoro fatto a Manchester. Non so, mi sembra un po’ tutto lasciato al caso”.

Dovranno spiegargli che il Milan è un club con una storia da onorare e rispettare. E che bisogna portare risultati all’altezza. Allo United non è riuscito a entrare nella testa dei giocatori, al Milan dovrà riuscirci. Poi, la differenza la faranno anche gli uomini che avrà a disposizione. Posso dire che è un salto nel vuoto per entrambi”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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