Una sola gara da titolare e già 3 gol realizzati da subentrato: grande impatto di Diego Moreira nel Milan. Dopo la sosta è atteso tra gli intoccabili.
Mai in nessun altro campo come nel calcio i giudizi sono facili da cambiare. Guardate Diego Moreira, passato in appena 66 minuti da possibile oggetto misterioso a giocatore capace di lasciare il segno con una continuità sorprendente. Il belga aveva iniziato la sua avventura con il Milan tra qualche perplessità: 61 minuti impalpabili all’esordio contro la Juventus, una prestazione poco incisiva e i primi interrogativi sull’investimento fatto dal club rossonero. Poi, però, è bastato un lampo per cambiare tutto.
A Roma, contro la Lazio, Moreira è entrato al posto di un Estupiñán in difficoltà e ha immediatamente acceso la partita. Prima il sinistro al volo da posizione defilata, poi la conclusione potente dalla distanza, che ha permesso ai rossoneri di strappare un punto ai biancocelesti. Un ingresso in campo che sembrava sufficiente per chiedere a gran voce una maglia da titolare.
Milan, Moreira e il feeling con il gol

Amorim, invece, ha continuato a gestire il suo jolly con prudenza, preferendogli prima Bartesaghi in Europa League e poi nuovamente Estupiñán. Ma contro il Lecce la risposta del belga è stata ancora una volta immediata: appena cinque minuti dopo il suo ingresso ha attaccato la profondità, si è presentato davanti a Falcone e ha firmato il definitivo 3-0. Il bilancio, a questo punto, parla da solo: tre gol in 127 minuti di Serie A: mica male come impatto.
Moreira è diventato così la scossa di un Milan che, almeno nelle prime uscite, aveva mostrato più di una difficoltà nella produzione offensiva. E i numeri lo hanno già portato in cima alla classifica marcatori rossonera.
Dopo la sosta, per Amorim sarà quindi sempre più complicato rinunciare al classe 2004. La sua duttilità, che gli permette di agire su entrambe le fasce e anche alle spalle della punta, rappresenta un’arma preziosa. E, considerando quanto fatto vedere finora, la corsia sinistra potrebbe diventare la soluzione naturale per valorizzarne qualità e imprevedibilità.
Moreira può dunque continuare a essere un fattore anche per un altro motivo: può dare ossigeno a un reparto nel quale l’altro grande investimento dell’estate rossonera non è ancora riuscito a incidere come previsto.