Il Milan continua a muoversi per un esterno mancino: Osorio e Soulé sono due obiettivi, ma entrambe le piste presentano ostacoli da superare.
Il Milan continua a lavorare sul mercato alla ricerca di un giocatore offensivo mancino che possa completare la rosa a disposizione di Ruben Amorim. Il profilo individuato dal tecnico portoghese deve avere caratteristiche precise: capacità di giocare largo a destra ma anche di accentrarsi, qualità nell’uno contro uno e abilità nel combinare con i compagni negli ultimi metri.
Due dei nomi seguiti dalla dirigenza rossonera sono Dario Osorio e Matias Soulé, giocatori differenti per caratteristiche e situazione contrattuale, ma entrambi considerati interessanti per il progetto tecnico di Amorim.
Osorio, il profilo ideale per Amorim
Il cileno Dario Osorio rappresenta probabilmente l’identikit più vicino alle richieste dell’allenatore. Il classe 2004, di proprietà del Midtjylland, può partire dalla destra per poi rientrare sul mancino, sfruttando velocità, tecnica e capacità di saltare l’uomo.
A convincere il Milan è anche la sua crescita nella fase realizzativa. Osorio ha mostrato progressi importanti sotto porta e può garantire un contributo crescente anche in termini di gol e assist.
Il suo eventuale arrivo potrebbe inoltre avere conseguenze sulle gerarchie offensive. Osorio sarebbe infatti considerato più pronto di Samuel Chukwueze per interpretare quella specifica zona di campo. Al momento, però, il nigeriano resta ben saldo nelle idee di Amorim e non è considerato automaticamente in uscita.
Il principale ostacolo è rappresentato dalla valutazione del Midtjylland: per lasciar partire Osorio, il club danese chiede almeno 20 milioni di euro.
Milan, Soulé piace, ma la Roma frena

L’altro grande obiettivo è Matias Soulé. L’argentino piace molto al Milan e presenta caratteristiche particolarmente interessanti per il sistema di gioco di Amorim, ma la trattativa con la Roma appare tutt’altro che semplice.
A rallentare l’operazione è soprattutto la situazione della rosa giallorossa. Gian Piero Gasperini ha ribadito pubblicamente di avere a disposizione un gruppo numericamente ristretto e, proprio per questo motivo, la società difficilmente prenderebbe in considerazione la cessione di Soulé senza aver prima individuato un sostituto all’altezza.
Il problema, quindi, non riguarda soltanto le eventuali esigenze del Milan o la posizione del giocatore: la Roma dovrebbe prima riuscire a trovare un profilo capace di rimpiazzare Soulé sia dal punto di vista numerico sia qualitativo.
Milan, due piste ancora aperte
Osorio e Soulé restano quindi due nomi concreti sul taccuino rossonero, ma con difficoltà differenti. Per il cileno pesa soprattutto la richiesta economica del Midtjylland, mentre per l’argentino è la situazione interna alla Roma a complicare i piani.
Amorim continua a chiedere un giocatore con determinate caratteristiche per completare il reparto offensivo. Il Milan osserva entrambe le piste e nei prossimi giorni dovrà decidere su quale profilo concentrare gli sforzi per regalare al tecnico portoghese il mancino che sta cercando.