Il Milan è pronta ad analizzare la situazione del reparto offensivo, che potrebbe subire una grande rivoluzione nella prossima estate.
I problemi offensivi del Milan nelle ultime settimane portano la dirigenza a fare delle riflessioni sul futuro. Nessuno è sicuro di rimanere, questa in estrema sintesi la situazione per quel che concerne l’attacco rossonero, al meno in questa fase della stagione. Ovviamente ogni discorso verrà affrontato dopo la matematica qualificazione alla Champions League, ma già da ora si stanno sviluppando idee, si incontrano gli agenti e soprattutto si tirano le prime somme.
Milan, Fullkrug e Nkunku più fuori che dentro
Niclas Fullkrug, arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto dal West Ham, è destinato a tornare a Londra a fine stagione. L’impatto del tedesco, buono nelle prime settimane di certo minore in questa fase, non hanno convinto né Allegri né Tare a puntare su di lui nella prossima stagione, sia per motivi anagrafici che di ingaggio percepito.
Destino simile per Christopher Nkunku, arrivato in estate a titolo definitivo dal Chelsea per 38 milioni di euro. Doveva essere il grande colpo estivo dei rossoneri, ma nei fatti si è rivelato poco più che una valida alternativa. Visto il costo del cartellino, ma soprattutto l’alto ingaggio, il suo rendimento non è stato giudicato all’altezza, e già a gennaio si era aperta la possibilità di un suo addio. Non a caso il ct francese Didier Deschamps ha scelto di non prenderlo in considerazione per gli impegni di marzo, e difficilmente andrà al Mondiale vista la grande concorrenza.
Il club ha infatti deciso di ascoltare offerte per il suo cartellino, con l’obiettivo di monetizzare dalla sua cessione, rientrando il più possibile dall’investimento iniziale. Per evitare una minusvalenza Nkunku deve essere ceduto a circa 28–30 milioni di euro. Ora che è tornato Santiago Gimenez a disposizione lo spazio rischia di ridursi ulteriormente.
Milan, Santi Gimenez e Leao in bilico: per Pulisic dipende dal mercato

Proprio per il messicano questi ultimi due mesi saranno il banco di prova definitivo. L’ex Feyenoord dovrà sfruttare al meglio le ultime 8 gare della stagione, se vuole sperare di restare a Milano. Ora che Gimenez sta bene avrà le sue chance, visto che le caratteristiche da vera punta si sposano meglio di Nkunku nel gioco di Allegri, ma dovrà far vedere di essere da Milan. Sbloccarsi in campionato nel momento clou della stagione potrebbero far ricredere la dirigenza.
Per Rafael Leao va fatto un discorso a parte. Il portoghese, tra sceneggiate e indiscrezioni sulla sua ultima esclusione contro il Torino, sta vivendo un momento negativo. La verità è che soffre l’imposizione tattica di Allegri e il nuovo ruolo da attaccante, e potrebbe decidere di fare un passo indietro e di guardarsi attorno se venisse confermato il 3-5-2 come modulo di riferimento. L’unica certezza è che al momento difficilmente il numero 10 rossonero rinnoverà il proprio contratto in scadenza nel 2028: alla giusta offerta, non essendo più cosi centrale nei piani del Milan, può partire.
Chiudiamo con Christian Pulisic. Nonostante un calo nella seconda fase del campionato, l’americano è stato nettamente il miglior giocatore del reparto offensivo rossonero per rendimento in campo. Allegri spera di poter contare ancora sul suo numero 11, in grado di giocare senza problemi sia da seconda punta che da ala.
Il nodo qui riguarda il rinnovo di contratto, essendo a scadenza nel 2027. Le trattative tra Milan e il giocatore proseguono da mesi, ma fin qui non si è arrivati alla fumata bianca. È ovvio che, in caso di mancato accordo, la prossima estate diventerà l’ultima occasione per poter monetizzare al meglio l’eventuale cessione, ma tutto dipenderà dalle offerte in arrivo.