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Milan Futuro, Navarro: “Kirovski mi ha colpito molto. Spero di formare molti giocatori per la 1° squadra”

Milan Futuro, Navarro: “Kirovski mi ha colpito molto. Spero di formare molti giocatori per la 1° squadra”

Il tecnico del Milan Futuro Sergio Navarro si è raccontato in un’intervista esclusiva concessa al sito della Gazzetta dello Sport.

Il nuovo Milan pensato da Cardinale ha scelto di affidarsi a tecnici giovani e stranieri, sia in prima squadra con l’arrivo di Ruben Amorim, che per l’Under 23, affidata allo spagnolo Navarro dopo l’addio di Oddo. Il tecnico del Milan Futuro è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Milan Futuro, le parole di Navarro

Chiamata del Milan.

 “In primavera mi ha chiamato Kirovski e mi ha colpito molto. Non ci conoscevamo ma diceva quello che dico io. Invece di parlarmi di vittorie e soldi, come fanno tutti, mi spiegava: ‘Ho bisogno di un allenatore sensibile’. Non è stato il prestigio del Milan a convincermi ma la sua sensibilità”. 
Quali sono state le tappe fondamentali della sua formazione? 
“Il calcio è un’ossessione da sempre, da bambino rompevo porte e finestre con la palla e mi dicevano ‘per favore Sergio, ora basta’. Da calciatore però sono durato fino ai 26 anni, giocando sempre in categorie inferiori. Ero un centrocampista, avevo buoni piedi, ma pensavo che i miei allenatori non mi aiutassero. Facevo da solo. Da lì la scelta di studiare per insegnare ai giovani. Mi sono laureato in pedagogia e preparazione atletica, poi ho fatto un master del Barcellona. Sono diventato amico di Juanma Lillo, un allenatore di un altro livello”. 
Dicono tutti che lei allena in modo diverso dagli altri. Qual è l’obiettivo?
“Responsabilizzare il giocatore, perché in campo deve decidere da solo. Lo dice la scienza, non io: se ti senti protagonista, il tuo livello si alza. Al primo allenamento, un anno fa al Debrecen in Serie A ungherese, un giocatore mi ha chiesto: ‘Come giochiamo?’. E io: ‘Ah, non lo so’. Mi guardavano malissimo. In Spagna e in Ungheria qualcuno diceva che con me non si fa nulla, perché faccio fare tutto ai giocatori, ma è la mia strategia. E qui al Milan tutti mi hanno capito”. 

Il rapporto con Ruben Amorim.

Milan Futuro Navarro

“Con Amorim parliamo molto. La prima volta gli ho detto ‘se sono un disastro, puoi dirmelo’. Ha personalità, guarda molto i giovani ed è una persona straordinaria. Percepisco il grande feeling che Ruben ha con i suoi giocatori. La mia giornata tipo? Vengo qui a Milanello alle otto di mattina ed esco alle sei di sera. Faccio un’ora di auto, aiuto mia figlia a fare i compiti, dormo e ricomincio. Sempre fatto così”.
Un esempio di decisioni prese dalla squadra? 
“Quando abbiamo giocato con l’Everton, ho chiesto ad alcuni giocatori di scegliere come avremmo attaccato, ad altri come avremmo difeso, ad altri ancora che cosa avremmo fatto sui calci piazzati. Hanno deciso loro”.
Tre novità che ha portato? 
“Nelle partitelle, un gol non è valido se non si esulta tutti insieme. I ragazzi hanno scelto le regole di comportamento, le multe e i quattro capitani: hanno votato Ossola, Sala, Piermarini e Mancioppi. Nella hall di Milanello ho portato scacchi, carte e Forza 4: i ragazzi in quelle aree possono usare lo smartphone ma l’idea è che lo lascino da parte e giochino insieme”. 
La rinascita di Silvano Vos, talento arrivato dall’Ajax nel 2024 e poi smarrito, è merito suo. 
“Ho parlato tanto con lui, ma mai di calcio. Solo della vita: cosa lo rende felice e cosa infelice. Lui si è aperto e ha cambiato il suo approccio. E’ sempre puntuale, parla con tutti e sorride. Quando un giocatore sta bene, il talento si vede”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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