Non solo Rocchi e Gervasoni: l’inchiesta sugli arbitri della Procura di Milano che ipotizza la frode sportiva e false informazioni potrebbe allargarsi ulteriormente.
Arrivano aggiornamenti da parte dell’ANSA sul nuovo terremoto che ha scosso il calcio italiano. Nei giorni scorsi il designatore degli arbitri di Serie A e B Gianluca Rocchi è finito al centro di un inchiesta da parte della Procura di Milano: l’accusa nei suoi confronti è quella di frode sportiva. Indagato anche Andrea Gervasoni, supervisore del VAR. Entrambi hanno scelto di autosospendersi dalle loro cariche. Un inchiesta che, stando alle ultime notizie, è destinata a coinvolgere molti altri soggetti.
L’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale ruota, allo stato attuale, attorno a cinque nomi e a un unico fascicolo investigativo. Il procedimento è coordinato dal Pubblico Ministero Maurizio Ascione e condotto dalla Guardia di finanza.
Inchiesta sugli arbitri, le ultime dall’ANSA
Sono cinque, al momento, gli indagati noti dell’inchiesta milanese sul sistema arbitrale, ossia quelli di cui si conoscono i nomi, ma da quanto si è saputo le persone iscritte sarebbero di più, anche perché alcune ipotesi di frode sportiva sono contestate in concorso con “più persone”. In Procura si respira un clima di tensione, che sembra legato alla gestione dell’indagine da parte del pm rispetto ai vertici dell’ufficio. Nessuna comunicazione formale è stata rilasciata a riguardo. In realtà, dal 25 aprile, giorno dell’arrivo delle notifiche degli inviti a comparire a Rocchi e Gervasoni, non c’è stata alcuna nota ufficiale. (ANSA)