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Milan, Albertini: “Amorim, dategli tempo. L’obiettivo è la Champions”

Milan, Albertini: “Amorim, dategli tempo. L’obiettivo è la Champions”

Alla vigilia di Milan-Lazio, Demetrio Albertini ha analizzato il momento delle due squadre, difendendo il progetto Amorim e ribadendo l’obiettivo da inseguire.

Simbolo del Milan e con un passato anche alla Lazio, Demetrio Albertini ha presentato la sfida dell’Olimpico di domani alla Gazzetta dello Sport. L’ex centrocampista si è soffermato innanzitutto sulla sorprendente partenza della squadra di Gattuso, capace di conquistare tre vittorie nelle prime tre giornate di campionato nonostante il complicato contesto societario.

“Non mi sarei aspettato questa partenza da parte della Lazio. Credo sia ancora presto per dare giudizi, ma sono ugualmente stupito perché il club biancoceleste sta vivendo numerose difficoltà extra campo che avrebbero potuto ripercuotersi sula squadra, e invece non è andata così“.

“Gattuso era a conoscenza della situazione. Magari non pensava fosse così grave, ma per il momento sta vincendo bene. Da giocatore so che non è facile trovarsi a giocare in determinati ambienti, in più il mercato non ha aiutato. Tutti si sono calati nella dimensione e hanno espresso le loro qualità”.

Milan, Albertini: “Amorim va sostenuto, serve tempo”

Il discorso si sposta poi sul Milan e sul lavoro di Ruben Amorim. Per Albertini, il tecnico portoghese ha bisogno di tempo per costruire una squadra secondo le proprie idee, soprattutto dopo l’ennesimo cambio di guida tecnica vissuto dal club rossonero negli ultimi anni.

“Per Amorim la difficoltà sta nello ripartire da zero. Negli ultimi anni è successo fin troppe volte. Quando cambi tutto, è naturale ci voglia tempo, specie di fronte a diverse difficoltà. Il progetto dovrà essere sostenuto a prescindere. Amorim mi piace molto, porta un’idea di squadra spregiudicata e promuove un atteggiamento spavaldo da parte dei singoli. Avere tanti giocatori abili nell’uno contro uno porta dei problemi a livello difensivo, ma ribadisco, Amorim va sostenuto

I cambiamenti non si vedono nell’arco di un mese. Magari a dicembre vedremo i primi frutti del suo lavoro e quanti avranno attecchito i suoi principi. In Serie A dobbiamo imparare a concedere più tempo a giocatori e allenatori. Non possiamo più permetterci i vari Messi, Haaland o Mbappé, e dunque dobbiamo concentrarci sulla costruzione di qualcosa di nostro”.

L’ex rossonero ha poi indicato con chiarezza il traguardo stagionale del Milan. La qualificazione alla prossima Champions League rappresenta secondo Albertini un obiettivo complesso, considerando l’equilibrio previsto nella corsa ai primi quattro posti.

Il Milan deve giocare per rientrare in Champions, obbiettivo difficile. Ci sono sei squadre per quattro posti: Inter, Como, Roma, Milan, Juventus e Napoli. Roma e Inter sono davanti a tutti e lotteranno per il titolo, il Milan deve lottare per stare il più in cima possibile. In Europa non è favorito ma può arrivare in fondo. Ramos mi piace. Contro il Venezia ha segnato un gran gol ma va servito bene. Mi piacerebbe vedere anche Camarda.

Vorrei ci fosse più coraggio nel lanciare i giovani. Amorim ha dimostrato anche in passato di avere quel coraggio. Darei una chance sia a Camarda che a Comotto, di cui mi hanno parlato benissimo. Con Modric ho parlato una decina di giorni fa al Gala del calcio. Amorim vuole un gioco più intenso ma Luka sta bene fisicamente e in questa situazione tattica di uno contro uno si sente più protetto. Per questo motivo capisco la scelta di un giocatore come Musah al suo fianco”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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