Il Milan vince 1-0 sul campo dell’Hellas Verona. Al termine del match il tecnico Max Allegri ha analizzato la prestazione della squadra rossonera in conferenza stampa.
Il Milan torna alla vittoria in casa dell’ Hellas Verona. I rossoneri sbancano il Bentegodi con il risultato di 1-0. Alla formazione di Allegri basta il gol nel primo tempo di Adrien Rabiot: vittoria importante per il Diavolo dopo i due ko consecutivi in Serie A: i rossoneri blindano la Champions allungando a +8 su Como e Roma; risultato che riporta il Milan al 2° posto in classifica a pari punti con il Napoli. Al termine del match il tecnico Max Allegri ha analizzato la prestazione della squadra in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.
Milan, le parole di Allegri a DAZN
Analisi del match.
“Innanzitutto la partita di oggi era complicata: venivamo da due sconfitte. Quando arrivi a sei dalla fine i punti diventano importanti: l’obiettivo è la e c’è paura di non raggiungerlo. È normale che ci sia molta più pressione. Giocare qua a Verona è sempre complicato, indipendentemente dal fatto che il Verona ha fatto solo 18 punti… Hanno delle folate che se gliele concedi rischi di perdere gol. Poi si poteva fare meglio tecnicamente, ma in questo momento bisogna badare al sodo, portare a casa il risultato ed arrivare all’obiettivo Champions”.
Prova degli attaccanti insufficiente.
“Sì, in alcuni momenti potevamo attaccare di più la profondità con gli attaccanti, avrebbero allungato il Verona. Però la cosa più importante e bella è che c’è stata partecipazione da parte di tutti in fase di non possesso. Nelle situazioni in cui abbiamo rischiato un po’ sono un po’ di mischie, a parte la palla concessa a fine primo tempo. La squadra voleva portare a casa questa vittoria perché ne conosceva l’importanza. Siamo a fine stagione, il risultato va oltre a quelle che possono essere le belle giocate ed il bel gioco. È normale”.
Rientro di Gabbia.
“Gabbia ha fatto una buona partita, ma l’applicazione c’è stata da parte di tutti. Poi dopo bisogna sicuramente andare a migliorare in certi momenti della partita: prendi un’occasione a fine primo tempo e la palla la riprendiamo noi e Bartesaghi prende ed accelera, riperdiamo palla e ce la rimettono dentro l’area. Sono situazioni che vanno migliorare.
Però Bartesaghi è il primo anno che gioca a questi livelli, è normale che possa incappare anche in questi errori. Da parte di tutti c’è da fare meglio tecnicamente. Questo risultato non ci dà la sicurezza dell’entrata in Champions però siamo un bel pezzo in avanti”.
Leao.

“Ha fatto una bella partita e ha fatto un bell’assist per il gol. Poi in quel momento lì avevo bisogno di una punta con caratteristiche diverse ed è entrato Gimenez. Tutti si devono sentire importanti, anche quelli che stanno fuori, perché mancano 5 partite e tutti devono essere in condizione di poter entrare nelle migliori condizioni”.
Tare ha detto che state lavorando insieme per programmare il futuro. Ma una chiamata della Nazionale potrebbe farla vacillare?
“Ma tanto in questo momento qui non c’è nessuna telefonata, il mio pensiero è sul Milan. Abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme”.
Allegri in conferenza stampa
Sul suo futuro.
“In grammatica quando c’è un punto c’è un punto, poi si può andare anche a capo. Abbiamo cominciato un percorso l’anno scorso di lavoro. Oggi la vittoria era molto importante, oggi era una delle partite più importante del campionato, perché ci avvicina alla Champions anche se la matematica non ci premia. Ci mancano 7 punti. Era importante vincere, c’era tanta pressione perché venivamo dalla partita persa contro l’Udinese. Potevamo fare meglio tecnicamente, ma l’importanza della partita ha fatto sì che abbiamo perso qualche pallone di troppo”.
Importanza di Rabiot.
“Adrien oramai l’ho avuto 3 anni alla Juventus ma lui è arrivato quando io ero andato via. È importante come tutti, ha fatto una partita importante ma era qualche partitina che vagabondava per il campo. Gli ho detto di farsi 90 minuti seri ed ha scelto il momento giusto. La vittoria di oggi ci permette poi di preparare al meglio la partita di domenica prossima contro la Juventus”.
Cori contro Maignan.
“Io veramente non ho sentito. Mike l’ho visto dopo la partita. Non ci ho parlato perché era molto sorridente e tranquillo, e in quel momento lì, giustamente, è stato molto bravo e si è dimostrato maturo. Vanno combattuti questi fatti, perché qualunque forma di razzismo va combattuto, ma anche ignorati”.
Cosa manca alla squadra.
“Bisogna fare meglio. Nel primo tempo abbiamo giocato con il caldo e la palla andava poco, bisognava spinderla di più. Di questi periodi ecco perché ci vuole più tecnica e bisogna essere più precisi, perché nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni in campo aperto e dovevamo essere più precisi”.