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Milan, Saelemaekers: “Baresi aveva il Milan nel sangue. Darò sempre il massimo in qualsiasi posizione”

Milan, Saelemaekers: “Baresi aveva il Milan nel sangue. Darò sempre il massimo in qualsiasi posizione”

Milan, il belga ha parlato alla vigilia del derby con l’Inter a Perth: dal ricordo del Capitano al primo impatto con Amorim, fino alla disponibilità a giocare in qualsiasi posizione.

Il derby di Perth si avvicina e in casa Milan cresce l’attesa per il primo confronto stagionale con l’Inter. Alla vigilia dell’amichevole australiana, al fianco di Ruben Amorim ha parlato Alexis Saelemaekers, uno degli ultimi giocatori rossoneri a rientrare dopo gli impegni con la propria Nazionale. Il belga ha aperto la conferenza con un pensiero rivolto a Franco Baresi, scomparso nei giorni scorsi, prima di soffermarsi sulle prime settimane di lavoro con il nuovo allenatore e sulla propria disponibilità tattica nel 3-4-2-1.

Milan, Saelemaekers ricorda Baresi

Il primo pensiero è stato inevitabilmente per la leggenda rossonera. Saelemaekers ha voluto esprimere il proprio cordoglio a nome dell’intero gruppo, raccontando anche quanto la notizia abbia colpito lo spogliatoio durante la tournée in Australia.

«Volevo fare le condoglianze a tutta la famiglia di Franco Baresi e alle persone che gli erano vicine. Mi permetto di farlo a nome di tutti i miei compagni. Anche se sono arrivato da poco qua a Perth, le prime conversazioni che ho avuto con gli altri sono state su Franco Baresi e ho sentito la tristezza per la notizia della sua morte».

Il belga ha poi ricordato il rapporto tra Baresi e il gruppo, sottolineandone soprattutto l’attaccamento ai colori rossoneri: «Franco, anche se non era spesso con noi durante le partite, aveva sempre un buon consiglio e una buona parola quando ci vedeva. Era una cosa incredibile».

Un esempio soprattutto per chi, come Saelemaekers, non ha avuto la possibilità di vederlo giocare: «Si vedeva che era un esempio per l’attaccamento alla maglia, quello che faceva per la squadra. Si sentiva che aveva il Milan nel sangue e lo ha trasmesso ogni volta che lo vedevamo. Sono giorni molto tristi anche per noi, ci dispiace tanto non poter essere al funerale. Daremo tutto in questa stagione per lui».

Il primo impatto con Amorim

Archiviato il momento più emozionante, Saelemaekers ha parlato anche del nuovo corso targato Ruben Amorim. Il primo impatto con il tecnico portoghese è stato positivo e il belga ha evidenziato la professionalità dello staff.

«È stato subito bello. Si sente la professionalità del mister e di tutto il suo staff: ha già avuto grandi risultati con grandi squadre e siamo felici di averlo qua con noi».

Una nuova stagione che dovrà necessariamente cancellare le difficoltà dell’ultimo anno: «La fine della stagione scorsa è stata difficile per tutti perché avevamo grandi ambizioni ma non siamo riusciti ad arrivare dove volevamo. Quest’anno è una nuova stagione e proveremo a fare meglio».

Saelemaekers e il ruolo nel 3-4-2-1

Uno dei temi più interessanti riguarda la posizione che Amorim gli assegnerà nel suo sistema di gioco. Il belga, però, non sembra avere particolari preferenze: l’obiettivo è semplicemente trovare spazio e rendersi utile alla squadra.

«Già se mi mette in campo sono felice. Non abbiamo ancora parlato ma il mister sa già che in qualsiasi posizione giocherò, darò sempre il massimo».

Una disponibilità totale che si inserisce perfettamente nella filosofia del nuovo allenatore: «Per me l’importante è la squadra, il Milan. Vogliamo fare cose grandi e penso che ogni giocatore sia disponibile a fare ogni posizione in campo e a dare il massimo».

Infine, Saelemaekers ha indicato nella mentalità uno degli elementi decisivi per il nuovo Milan: «Sarà importante la mentalità di ogni calciatore: così si possono vincere le partite».

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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