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Milan, serve ritrovare i gol: con Lecce dentro Pulisic e Moreiria

Milan, serve ritrovare i gol: con Lecce dentro Pulisic e Moreiria

Il Milan arriva alla sfida con il Lecce con più dubbi del previsto: l’attacco fatica, il pressing è calato e Amorim deve ritrovare certezze.

Il Milan si presenta alla sfida contro il Lecce con un numero di interrogativi superiore alle aspettative. Dopo un avvio di campionato comunque positivo sul piano dei risultati, le ultime prestazioni hanno evidenziato difficoltà che vanno oltre la semplice fase offensiva. La squadra di Ruben Amorim fatica a creare occasioni, Gonçalo Ramos è fermo a un solo gol nonostante il grande investimento estivo e il miglior marcatore rossonero resta il giovanissimo Cisse. Troppa poca vena realizzativi per quelli che erano i presupposti con l’arrivo del tecnico portoghese.

Ma il problema non riguarda soltanto l’attacco. Nelle ultime settimane sono emerse fragilità evidenti anche nella fase difensiva, il pressing ha perso intensità e il Milan sembra progressivamente meno riconoscibile rispetto alle prime uscite della stagione.

Milan, l’attacco non va: troppi cambi di formazione

Milan

Nel post partita contro il Benfica, Amorim ha ammesso che il Milan è “poco creativo”, una fotografia che trova conferma anche nei numeri. Ramos riceve pochi palloni giocabili e spesso rimane isolato, mentre Loftus-Cheek non è ancora riuscito a incidere con continuità nel ruolo di trequartista. Anche Hutchinson, utilizzato nell’ultimo periodo, deve ancora trovare la propria dimensione nel sistema del tecnico portoghese.

Il dato più significativo riguarda però i primi tempi: nelle prime cinque partite il Milan non ha mai trovato il gol con l’undici iniziale prima dell’intervallo. Una difficoltà che testimonia quanto la squadra faccia ancora fatica a trovare soluzioni offensive immediate.

A questo si aggiunge il tema delle continue modifiche alla formazione. In cinque partite Amorim ha schierato cinque undici differenti. In diverse occasioni i cambi effettuati durante la gara hanno permesso al Milan di cambiare volto e aumentare la propria pericolosità, come accaduto soprattutto contro la Lazio.

Contro il Lecce, però, potrebbe essere arrivato il momento di cambiare approccio. Pulisic e Moreira sono candidati a partire titolari dal primo minuto, dopo aver inciso positivamente quando sono entrati a partita in corso nelle ultime uscite. La loro presenza dall’inizio potrebbe garantire maggiore imprevedibilità e qualità negli ultimi metri, oltre a offrire ad Amorim due giocatori già capaci di dimostrare il proprio impatto.

La domanda, a questo punto, è inevitabile: i cambi stanno correggendo efficacemente le partite oppure sono le scelte iniziali a non funzionare?

Pressing calato e difesa più vulnerabile

L’altro campanello d’allarme riguarda la fase senza palla. Dopo un avvio caratterizzato da maggiore aggressività, il pressing del Milan si è progressivamente abbassato e la squadra è apparsa più attendista. L’unico clean sheet è arrivato contro il Venezia, mentre nelle ultime due gare sono stati incassati due gol sia dalla Lazio sia dal Benfica.

Il punto centrale diventa quindi ritrovare equilibrio e convinzione. Il Milan delle prime giornate sembrava avere un’idea precisa di ciò che voleva fare in campo. Quello visto più recentemente appare invece più nervoso, disordinato e, in alcuni momenti, prevedibile.

Amorim ha bisogno di costruire una formazione base, individuare riferimenti chiari e garantire maggiore continuità nelle scelte. Il Lecce rappresenta così un’occasione importante per capire se il Milan può tornare a mostrare i principi intravisti nelle prime uscite oppure se il processo di crescita richiederà ancora molto tempo.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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