Tomori è tornato in rosa ma non ha ancora trovato minuti nel Milan: la pausa può diventare un’occasione per convincere Amorim, mentre gennaio potrebbe riaprire il discorso sul futuro
Il reintegro in rosa sembrava poter rappresentare una nuova occasione per Fikayo Tomori, ma per il momento la situazione non è cambiata. Dopo essere tornato a disposizione di Rúben Amorim, il difensore inglese è rimasto ai margini delle rotazioni, collezionando quattro panchine consecutive senza riuscire a entrare in campo.
Il quadro, tracciato da Tuttosport, conferma quindi come le gerarchie della difesa rossonera siano ancora piuttosto definite. Tomori è nuovamente parte del gruppo, ma non sembra aver scalato le posizioni nelle scelte dell’allenatore portoghese.
La pausa per le Nazionali potrebbe però offrirgli un’opportunità. Con diversi giorni di lavoro a disposizione, l’inglese sarà chiamato a sfruttare ogni occasione per convincere Amorim a concedergli maggiore spazio e, allo stesso tempo, mantenere alto il proprio appeal sul mercato.
Tomori, dal possibile addio al reintegro

La vicenda era iniziata durante l’estate, quando Tomori era stato inserito tra i giocatori considerati in uscita dal nuovo progetto tecnico rossonero. Il suo nome figurava tra quelli che sembravano non rientrare pienamente nei piani dell’allenatore portoghese.
A inizio settembre, però, lo scenario aveva subito una parziale modifica. L’assenza di Matteo Gabbia, alle prese con un problema fisico, e la necessità di affrontare una fase particolarmente intensa della stagione avevano spinto Amorim a riaprire le porte al centrale inglese.
Il tecnico aveva motivato pubblicamente la decisione sottolineando il buon lavoro svolto da Tomori in allenamento e l’importanza della sua esperienza per affrontare una serie di impegni ravvicinati.
Finora, tuttavia, questa nuova possibilità non si è tradotta in minuti sul campo. Tomori è rimasto fuori dalle rotazioni anche dopo il reintegro e dovrà quindi provare a cambiare la situazione nelle prossime settimane. L’accordo del difensore con il Milan scadrà nel giugno 2027, e il club sembra orientato a non prolungarlo.