San Siro rischia di restare fuori dagli impianti che ospiteranno gli Europei del 2032. Ritardi, autorizzazioni e possibili ricorsi mettono sotto pressione il progetto di Inter e Milan.
Il progetto per il nuovo San Siro di Inter e Milan entra nella fase più delicata. L’Italia ha presentato ufficialmente la propria candidatura per EURO 2032, che verrà organizzato insieme alla Turchia, e il nuovo impianto milanese dovrà essere pronto entro l’estate del 2031 per poter rientrare tra gli stadi scelti per la competizione.
Sulla carta, le tempistiche sono ancora compatibili con il cronoprogramma indicato da FIGC e UEFA. Il problema è che i margini non sono così ampi e qualsiasi rallentamento potrebbe trasformarsi in un ostacolo serio. Milano, inoltre, parte già in una posizione da rimonta rispetto alle altre città candidate.
San Siro, tutte le scadenze

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il dossier del nuovo stadio prevede una serie di passaggi fondamentali. Entro l’inizio di ottobre 2026 dovranno essere definiti il progetto dal punto di vista amministrativo e la copertura finanziaria.
Entro il 1° ottobre, inoltre, la FIGC dovrà comunicare alla UEFA le cinque città italiane candidate, accompagnate dalle relative riserve.
Il riferimento successivo è marzo 2027, quando la UEFA indica come termine per l’avvio dei lavori, considerando anche la prima fase di cantierizzazione. Il nuovo impianto dovrà infine essere completato entro giugno 2031, esattamente un anno prima dell’inizio degli Europei.
I tempi per costruire
Per il nuovo San Siro il cronoprogramma prevede entro la fine del 2026 l’avanzamento delle bonifiche e la definizione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica.
Tra la primavera e l’estate del 2027 dovrebbe invece arrivare l’approvazione definitiva del Piano Attuativo, passaggio necessario prima dell’avvio dei lavori veri e propri.
La costruzione dovrebbe richiedere almeno tre anni. Una tabella di marcia che, in condizioni normali, permetterebbe di rispettare la scadenza del 2031. Ma proprio qui si trova il principale elemento di rischio: qualsiasi ritardo potrebbe ridurre rapidamente il margine a disposizione.
EURO 2032, Milano deve recuperare terreno
L’Italia ospiterà EURO 2032 insieme alla Turchia, con cinque stadi per ciascun Paese. La competizione rappresenterà un’enorme occasione anche dal punto di vista economico, considerando l’impatto complessivo di quasi 7 miliardi di euro stimato per EURO 2024 in Germania. Sono 16 i dossier arrivati alla FIGC, provenienti da 13 città:
- Bari
- Bologna
- Cagliari
- Firenze
- Genova
- Lecce
- Milano
- Napoli
- Palermo
- Roma
- Salerno
- Torino
- Verona
La Federcalcio dovrà ora valutare ogni candidatura sulla base di autorizzazioni, risorse finanziarie, fattibilità degli interventi e capacità delle città di ospitare un evento internazionale.
A Milano, oltre al nuovo impianto di Inter e Milan, bisognerà quindi dimostrare che il progetto è sufficientemente solido per rispettare tutte le scadenze.
Il vero spauracchio sono gli imprevisti
Il cronoprogramma, dunque, non è oggi incompatibile con EURO 2032. Il problema è la possibilità che qualcosa vada storto. Negli ultimi anni il progetto del nuovo San Siro ha già dovuto fare i conti con tempi lunghi e passaggi amministrativi complessi. E resta anche il capitolo dei ricorsi, che rappresenta una variabile difficile da prevedere.
Finora nulla ha impedito a Inter e Milan di proseguire il percorso insieme al Comune guidato da Giuseppe Sala. Ma con una scadenza fissata a giugno 2031, ogni ulteriore rallentamento potrebbe diventare decisivo.