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Milan, Pavlovic: “L’obiettivo è lottare per vincere l’Europa League. Amorim persona positiva ”

Milan, Pavlovic: “L’obiettivo è lottare per vincere l’Europa League. Amorim persona positiva ”

Il difensore serbo, tra i migliori del Milan nella scorsa stagione, ha parlato del nuovo corso Amorim e delle ambizioni rossonere.

Strahinja Pavlovic si prepara alla sua terza stagione con la maglia del Milan. Il difensore serbo, tra i giocatori che hanno offerto le risposte migliori nell’ultima annata, ha parlato del nuovo corso rossonero e delle prime sensazioni maturate durante la tournée in Australia. Al termine dell’allenamento al Sam Kerr Football Center, l’ex Salisburgo ha rilasciato un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, soffermandosi sul lavoro con Ruben Amorim, sulle novità tattiche, sui nuovi compagni e sugli obiettivi della squadra. Di seguito le sue parole.

Milan, le parole di Pavlovic

Sulle impressioni avute con Amorim e il nuovo staff.

“Finora sta andando tutto bene e stiamo lavorando nel modo giusto. Il mister è una persona positiva. Vedo tante idee e spero che nella prossima stagione riusciremo a fare ancora meglio della scorsa”.

Sulle differenze rispetto al passato.

“Non posso svelare tutte le nostre idee tattiche (sorride, ndr), ma ci sono molte cose diverse. Come avete visto nella prima amichevole, stiamo cercando di giocare con la linea difensiva alta e penso che questa sarà la differenza più grande. Credo che l’allenatore voglia che pressiamo molto di più e che stiamo sempre nella metà campo avversaria“.

Sulla maggiore responsabilità dopo aver fatto bene lo scorso anno.

“Abbiamo tifosi incredibili ed è sempre una responsabilità enorme giocare per il Milan, avere la possibilità di indossare questa maglia. Il minimo che possiamo fare è dare il cento per cento“.

Su Milan-Cagliari che ha significato l’addio alla qualificazione alla Champions.

“A dire il vero non ho nemmeno rivisto quella partita. Di solito, dopo ogni gara, riguardo tutto il match o almeno i gol, ma a quel Milan-Cagliari non ho più pensato perché fa davvero troppo male“.

Sui nuovi acquisti Gila e Gonçalo Ramos.

“Abbiamo preso due ottimi calciatori. Posso parlare soprattutto di Gila perché è un difensore e l’anno scorso ci siamo affrontati alcune volte contro la Lazio: per me è sempre stato il migliore in campo. Ha tantissime qualità e può aiutarci molto, soprattutto per quello che sa fare con il pallone. Inoltre è un giocatore molto aggressivo, quindi penso che sia perfetto per il Milan“.

Sulla mancata qualificazione Champions e ingresso in Europa League.

“Per tutti noi sarebbe stato meglio vincere l’ultima gara dello scorso campionato e partecipare alla Champions League, però l’Europa League è una grande competizione. L’obiettivo è lottare per vincere il trofeo e sono entusiasta di provarci. Secondo me è molto meglio giocare ogni tre o quattro giorni, piuttosto che avere soltanto la partite di Serie A e lavorare tutta la settimana in allenamento“.

Sulle parole di Cardinale e Amorim a proposito di voler vincere e di puntare alla seconda stella e su una mentalità più ambiziosa.

“Penso che per raggiungere grandi traguardi, servano grandi obiettivi. Mi piace questo modo di pensare e l’ho detto tante volte anche la passata stagione: dobbiamo restare concentrati su noi stessi e procedere passo dopo passo. È giusto avere l’ambizione di vincere trofei e di raggiungere il massimo, ma dobbiamo farlo con intelligenza, partita dopo partita, cercando di vincerne il più possibile. Se ci comporteremo così, sono sicuro che centreremo grandi obiettivi“.

A proposito di Leao.

“L’ho lasciato riposare e non ho parlato molto con lui. Avremo tempo per farlo. È un giocatore straordinario e mi piacerebbe che rimanesse qui con noi“.

Su Camarda.

“Posso dire solo cose positive su di lui. Credo che sia migliorato tantissimo rispetto alla prima volta che l’ho visto (nel 2024-25, ndr) e sia cresciuto parecchio anche a livello fisico. È ancora giovanissimo e penso che questa possa essere una stagione davvero importante per lui. Ha grandissime qualità in fase di finalizzazione e con più esperienza, nel Milan può fare davvero bene“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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